Contributi enogastronomici

Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome argomento: Contributi enogastronomici

Contributi enogastronomici

Come abbinare un buon vino al foie gras, al paté all'italiana, ai passatelli, all'arrosto, al bollito e persino al pandoro? L'incontro tra cibo e vino è un contatto tra due realtà diverse. E da questa unione possono nascere delle melodie o anche dei contrasti. Il vino abbinato al cibo lo impreziosisce e lo esalta: è assodato. Naturalmente con tecnica e buon senso.

cliccare sull'immagine o qui per aprire l'articolo



Contributi enogastronomici

La pastiera napoletana è un dolce napoletano tipico del periodo pasquale, uno dei capisaldi della tradizione partenopea che ha avuto il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale campano. Si racconta che Maria Teresa D'Austria, consorte del re Ferdinando II° di Borbone, soprannominata dai soldati "la Regina che non sorride mai", cedendo alle insistenze del marito buontempone, famoso per la sua ghiottoneria, accondiscese ad assaggiare una fetta di Pastiera e non poté far a meno di sorridere. Pare che a questo punto il Re esclamò: "Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo".


clicca qui per la preparazione passo passo



continua...

Contributi enogastronomici

La notizia era nell'aria da qualche tempo, ma non appena è arrivata ha fatto subito il giro di tutte le osterie di Roma. La Pajata è stata riabilitata dall'UE e potrà essere nuovamente gustata come una volta. Sono passati 14 anni da quando la vera pajata, il tipico piatto romano a base di intestino tenue del vitellino da latte o del bue, è stato bandito dalle nostre tavole a causa di un divieto dell'Unione Europea per far fronte all'emergenza mucca pazza (Bse). 14 anni di passione, parzialmente attenuata con un ibrido che non ha comunque soddisfatto i palati esigenti dei romani, ovvero la pajata di agnello.

cliccare qui o sull'immagine per visualizzare l'articolo



Contributi enogastronomici

Non capita tutti i giorni di gustare ottimi vini cenando insieme al produttore. L'occasione è una cena presso il M & G The Restaurant  - a Roma - con un menù degustazione pensato in abbinamento con i vini proposti dalla Cantina Borgodangelo, una giovane Azienda Vitivinicola nata per valorizzare le tradizioni e le proprietà di famiglia e del territorio. L'Azienda si trova sulla strada provinciale che da Sant'Angelo All'Esca - nel cuore della verde Irpinia - conduce alla vicina Taurasi e i suoi prodotti provengono esclusivamente dai vitigni tipici dell'Irpinia con i suoi 3 DOCG, Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino.

cliccare qui o sull'immagine per visualizzare l'articolo



Contributi enogastronomici

Lo stufato come il brasato o lo stracotto sono gli umidi di carne più tipici della nostra gastronomia. Ma anche in Francia troviamo uno stufato di carne fantastico, chiamato Boeuf Bourguignon, tradizionalmente cotto con il vino rosso di Borgogna. In Italia lo stufato di carne ha una storia millenaria: conosciamola insieme!


cliccare qui o sull'immagine per visualizzare l'articolo



Contributi enogastronomici

Si dice che ogni piatto reclama un vino. Noi aggiungiamo che ogni buona pietanza richiama e reclama un ottimo vino: la qualità di un prodotto, di un piatto, di un vino, va rispettata sempre con coerenza se si vogliono garantire dei risultati eccelsi. Abbinare un buon vino a un ottimo piatto non è cosa facile, ma nemmeno così difficile. Vediamo come un ottimo Prosecco riesce a sposarsi bene con un bel Branzino al forno.

cliccare qui o sull'immagine per visualizzare l'articolo



Contributi enogastronomici

Un piatto particolare, per eventi particolari, per ospiti particolari. Un piatto che permetterà di assaporare le delizie che il mare ci offre rispettando il sapore e il gusto di ciascun ingrediente. Forse un po' complesso nella preparazione, ma il risultato finale premierà il lavoro fatto, ottenendo consensi che dureranno nel tempo. Buona Degustazione !!


clicca qui o sull'immagine per la ricetta



Contributi enogastronomici

Martedì 5 Novembre, alle ore 19.00 presso il BeaCafè, in via Giano Parrasio 15 (zona Trastevere - Roma), sarò ospite di un incontro su una delle passioni più diffuse degli italiani, la cucina. Un percorso sociogastronomico che proverà a capire cosa ha trasformato tutti noi in esperti di cibo e che toccherà la ristorazione professionale, la fotografia, la letteratura: insomma, l'arte della cucina presentata nelle sue variegate sfaccettature. Il tutto accompagnato da ottimi drink: è gradito l'invio di un'email a info@beacafe.com per prenotarsi il drink. Vi aspetto !!

cliccare qui per aprire la mappa



continua...

Contributi enogastronomici

Dalla tradizione piemontese, un risotto nobilitato dal connubio tra uno dei vini più pregiati, il Barolo e uno dei formaggi più celebri del cunese, il Castelmagno.

Clicca qui



Contributi enogastronomici

Una portata autunnale dal gusto soft e allo stesso tempo saporito. Di facile preparazione, indicata per dar colore e calore alle serate spigolose, quando stomaco e cuore reclamano un piatto caldo. La variazione con il vino conferisce alla creme un gusto leggermente agro, che contrasta in modo elegante con il dolce della zucca. È particolarmente ghiotta se servita con crostoni di pane casereccio aromatizzati con aglio e spolverati di pepe appena macinato... (cliccare qui o sull'immagine)



Contributi enogastronomici

In Italia è facile parlare di enogastronomia. Il difficile è farlo con cognizione di causa, con competenza. Da parte mia evito di parlarne con superficialità: preferisco coinvolgere chi ne sa più di me oppure documentarmi e provare di persona i prodotti e gli abbinamenti prima di descriverli. Su Cucinet.Com da tempo pubblico contributi originali e interessanti che ho raccolto nella sezione GOURMET. E' possibile visualizzarli cliccando sull'immagine seguente. Buona Degustazione !


cliccare qui o sull'immagine



Contributi enogastronomici

La Cantina Ruggeri fu inaugurata nel 1950 da Giustino Bisol. Ruggeri, da lustri, è una realtà pulsante e quotata nel panorama enologico mondiale! Il toponimo Case Bisoi (vale a dire "le Case dei Bisol") si trova nelle mappe più antiche, proprio al centro dell’attuale zona del Cartizze, un tempo denominata Chartice o Gardizze. È dal 1542 che i Bisol coltivavano la vite, come riportano fedelmente carteggi e documenti censuari. Nel XIX secolo, Eliseo Bisol si distingue per l’attività di distillatore, e intorno al 1920 il figlio Luigi, enologo, costruisce una cantina a Montebelluna (TV). Nel 1950 Giustino Bisol, figlio del precedente, fonda a S. Stefano di Valdobbiadene la Cantina Ruggeri per valorizzare i vini Prosecco e Cartizze. Infine, nel 1993, l’attività viene trasferita in un moderno stabilimento. Ruggeri è rinomato nel mondo per le sue bollicine e spumanti. Innumerevoli micro-bollicine che si rincorrono in moltissime flûte di cristallo. Questa è la magia dello spumante che si ripete nel tempo senza intenzione alcuna di cedere il passo...



continua...

Contributi enogastronomici

Alzi la mano chi, anche una sola volta, ha ascoltato torrenziali appunti e consigli relativi alla dieta estiva, e cioè scegliere piatti leggeri e generosi d’acqua. Uno spot martellante sull’abbondante idratazione e sull’uso copioso di ortaggi. Di sicuro indicazioni pertinenti, tuttavia dove sta scritto che d’estate non si possa gustare una porzione di lasagne oppure uno spezzatino con polenta? Certo, il caldo spinge ad abbracciare una cucina ventilata, tuttavia è un errore disertare la cosiddetta gastronomia ghiotta. Magari con l’avvertenza di diminuire grassi e condimenti, oppure scegliendo i moltissimi ingredienti stagionali.



continua...

Contributi enogastronomici

Cena informale con due conoscenti per gustare un Traminer sui generis. “Signori, questa sera, frittura di pesce e un Traminer calabrese”, dico sibillino per incuriosire gli astanti. “Un Traminer dalla Calabria?”, sbotta Pietro sgranando gli occhi. “Sì, il vino di un amico di Montegiordano di Cosenza, a pochi passi dal Mar Jonio!”



continua...

Contributi enogastronomici

Nella verde Irpinia, con i suoi parchi naturali, le sue oasi naturalistiche e le sue zone ancora incontaminate, il vino non è altro che il frutto di una terra che si è imposta nei secoli, da sempre dedicata alla viticoltura, tanto che al tratto ferroviario Avellino-Rocchetta-Sant'Antonio fu dato il nome di Ferrovia del Vino. Osci, Dauni e Sanniti compresero subito l’importanza della rigogliosità e della fertilità di questo territorio, ma furono gli Irpini i primi ad insediarsi in queste zone e - forti di essere un popolo guerriero, seguace del dio Marte - riuscirono a opporsi alla dominazione romana, sottraendole i territori occupati. Non è un caso, infatti, che il nome derivi da Hirpus, che proprio nella lingua osca significa lupo, l’animale sacro a Marte. Vini importanti, dunque, come il Fiano di Avellino, il Greco di Tufo e il Taurasi: due bianchi e un rosso che racchiudono in sé tutto il bello e il buono di questa terra e che possono reggere il confronto con gli importanti vini italiani del Nord.



continua...

Contributi enogastronomici

Una ricetta unica, che contraddistingue un territorio del Veneto e una provincia ricca di tradizione, quella di Vicenza. Una preparazione molto antica che in anni recenti sta avendo un'ottima risonanza attraverso l'opera della Confraternita del Bacalà, un'associazione di ristoratori e buongustai nata nella provincia di Vicenza, che promuove questo antico piatto nel rispetto della ricetta originale.

clicca qui



Contributi enogastronomici

La nascita delle ricette affonda quasi sempre nella tradizione, talvolta difficile da ricostruire nei minimi particolari. Talvolta la scoperta di un piatto avviene casualmente oppure per l’intuizione di qualche fortunato…
“Grillo, sentì, fio mio, tolè la sporteletta; Voggio che andè da bravo a farme una spesetta. In pescaria ghe xe del pesce in quantità; M’ha dito siora Catte, che i lo dà a bon marcà. Un poche de sardelle vorria mandar a tor, Per cusinarle subito, e metterle in saor.” 
Carlo Goldoni, da “Le donne de casa soa”

clicca qui



Contributi enogastronomici

«So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla. Miez’a strada, fann’a folla. Chella riccia è chiù sciarmante: veste d’oro, ed è croccante, caura, doce e profumata. L’ata, ‘a frolla, è na pupata. E’ chiù tonna, e chiù modesta, ma si’ a guarde, è già na festa! Quann’e ncontre ncopp’o corso t’e vulesse magnà a muorze. E sti ssore accussì belle sai chi so’? So’ ‘e sfugliatelle! ».

Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino di Napoli e autore del blog Wineblog, uno dei punti di riferimento nel settore food&wine, ci presenta uno dei dolci più antichi e famosi della pasticceria napoletana, la Sfogliatella. Buona Lettura e Buona Degustazione!

clicca qui