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L'ISPETTORE DE GUSTIBUS INCONTRA MICHELE DE DOMENICO DE



L'ISPETTORE DE GUSTIBUS INCONTRA MICHELE DE DOMENICO DE "LA LUCCIOLA" - FIUMICINO

Salve,
sono l’Ispettore De Gustibus e sto investigando sui personaggi che popolano il mondo dell’enogastronomia.
Oggi voglio indagare su quegli audaci che a un certo punto della loro vita decidono di intraprendere la strada della ristorazione aprendo un locale. Vediamo se riusciamo a conoscerli meglio...

 

Allora, mi dica il suo nome e quali sono le sue origini.

Mi chiamo Michele De Domenico e sono nato a Polistena piccolo paese ubicato nella piana di Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria, da mamma calabrese e papà siciliano.

Come si chiama il suo locale e dove si trova esattamente.

La mia casa (definisco così il locale dove lavoro) si chiama LA LUCCIOLA, ma non per mia scelta, ma per il fatto che quando ho rilevato questa attività c'era già posizionata un'insegna che recitava questo nome. LA LUCCIOLA si trova a Fiumicino (Roma), in località Isola Sacra, con più precisione in Via Debeli 86 (cliccare qui per aprire la mappa di Google Maps).

 

Brevemente, mi descriva le caratteristiche principali del suo locale, indicando il giorno di chiusura, se aperti sia a pranzo che a cena oppure solo a cena.

Locale stile rustico, la cucina è tipica mediterranea con svariate specialità di pesce fresco. Il pane, la pasta e i dolci sono fatti in casa e per chi non ama il pesce non manca un buon taglio di carne da fare alla brace. L'atmosfera è familiare e ci dilettiamo a servire i nostri clienti tutti i giorni, pranzo e cena, con eccezione del lunedì che rimane chiuso per riposo settimanale.

Se prova a tornare indietro con la memoria, quando ha capito che questa doveva essere la sua strada? Magari è rimasto folgorato da qualcosa o da qualcuno?

Se devo proprio dire la verità la storia è andata in tutt'altro modo e per raccontarla tutta ne avrei da scrivere per parecchio, ma cercherò di essere il più breve possibile. Sin da ragazzo ho sempre amato la cucina, e subito dopo il diploma alla scuola alberghiera di Locri (RC), incominciai a lavorare in cucina spostandomi da struttura a struttura e da città in città: Capo Rizzuto, Tropea, Taormina, Palma, Chamonix, Courmayeur, Aosta, Basilea, Monaco, Andermatt, Milano, Sacrofano (RM), Roma. A questo punto mi manca qualcosa e decido di aprire bottega!

Quando ha iniziato l’attività?

Era il 30 gennaio 2008, ho aperto la sera e poiché questo locale era una pizzeria d'asporto ho fatto solo pizze da portare via.

Si ricorda ancora cosa ha pensato quando ha servito i primi clienti in assoluto? E cosa ordinarono?

Sì, erano quasi le ore 20,00 ed è entrata una coppia sui 65/70 anni circa che mi ordinarono 2 pizze. Sono riuscito a convincerli ad assaggiare gli Spaghettoni ai Frutti di Mare. Quando sono andati via, ho pensato che sarebbero tornati presto con altre persone.

La sua giornata tipo?

Sveglia alle 7,30, subito un'abbondante caffè e via... in giro per frutterie, pescherie, magazzini tipo metro, majorana ecc.: è meraviglioso, tutti i giorni con la stessa curiosità del primo giorno. Verso le 10,30 alla Lucciola, qualche preparazione in cucina con Flavio; alle 11,30 pausa pranzo. Alle 12,15 apre la scena fino alle 15,00 poi a casa, riposino e a seguire caffettino. Alle 18,30 siamo di nuovo alla Lucciola, ore 19,00 cena e alle 19,45 siamo pronti per il secondo round che prosegue fino a chiusura che varia in base al carico di lavoro, 23,45-00,45. All'1,30 finalmente a casa e buona notte!!!!!!!!!!!!

Perché proprio a Fiumicino?

Un annuncio sul giornale di annunci Porta Portese mi ha portato qui (abito non distante).

Chi sono le persone che frequentano il locale?

Famiglie, ragazzi, imprenditori, operai, di tutto di più. Una clientela direi...variopinta! E nell'insieme allegra.

Brevemente, mi descriva il vostro menu e la vostra carta dei vini.

L'antipasto è molto variegato: si va dalle Alici Marinate, al Carpaccio di Salmone, dall'Insalata di Farro e Gamberi alla classica Insalata di Mare. Si può gustare un ottimo Sautè di Cozze o delle frittelle miste, in alternativa degli ottimi salumi e formaggi tipici del centro Italia. Per quanto riguarda i primi, la pasta e prevalentemente fatta in casa, Spaghettoni, Gnocchi, Strangozzi, Ravioli, tutti conditi con ingredienti freschi. I secondi sono molto tradizionali, padroneggia la Frittura di Paranza, ma notevole anche il pesce alla brace o cotto al forno a legna. I contorni provengono prevalentemente dalle campagne di Maccarese, cicoria, broccoletti, patate, pomodori, zucchine, ecc. In fondo ci sono e non possono mancare 4 o 5 tipi di dolce rigorosamente fatti in casa: Torta di pistacchio e ricotta, Tiramisù, Panna cotta, Torta della nonna, Torta di nocciola e cioccolato ecc. La nostra cantina e ben assortita ci sono circa 30 etichette tutte scelte con cura dal padrone di casa.

Il menu cambia stagionalmente o periodicamente?

Ovviamente cambia in concomitanza con le stagioni, elaborando prevalentemente i prodotti che il periodo offre.

Quali sono i piatti più richiesti?

Ma veramente, se devo essere sincero, sono quelli che io stesso propongo ai clienti e comunque, guardando le statistiche, al primo posto ci sono gli Spaghettoni impastati con olio extra vergine e pepe nero e ripassati in padella con frutti di mare e pomodorini. Poi ci sono i Ravioli di cernia conditi con gamberi e zucchine, seguono gli Gnocchetti di patate con vongole veraci e pistacchio.
 

Quali sono, invece, i vini più richiesti?

Sicuramente il Pecorino, seguono il Frascati, Müller Thurgau, Gewürztraminer.

Per il pesce, dove si rifornisce?

A 200 metri dalla Lucciola, il pescivendolo si chiama Salvatore Nitto e la pescheria Nord Pesca, in via Trincea delle Frasche a Fiumicino.

Dalle mie indagini risulta che ricevete di continuo apprezzamenti. Secondo lei, perché le persone amano la vostra cucina?

Forse perché spontanea e sincera.

Le è mai capitato di sentirsi chiedere un piatto strano o comunque diverso dai piatti del vostro menu?

Non capita spesso, ma capita, e se c'è la possibilità di realizzarlo lo facciamo con piacere!

Secondo lei è vero che in genere i locali avviati non risentono della crisi economica, perché la gente non si vuole privare del piacere di andare a mangiare fuori?

Non risentono della crisi se il gestore è in grado di essere flessibile o comunque sappia prendere le dovute contromisure per contrastare il problema, contromisure che consistono nel contenimento del numero dei collaboratori, comportando di conseguenza un maggior sacrificio per il gestore, e facendo la spesa direttamente in prima persona, abbattendo cosi i costi degli intermediari o rappresentanti (a discapito del gestore che già è operativo alle 7,00 di mattina...): così a me i conti tornano.

Rimanendo ancora in ambito “crisi economica”, secondo lei c’è ancora possibilità di riuscire a contenere i prezzi, garantendo sempre la qualità?

Secondo il mio punto di vista, credo che il ristoratore (con un ristorante avviato) in genere ha una marcia in più per contrastare il problema crisi, con inventiva e fantasia e l'arte di saper comprare la materia prima non dovrebbe essere difficoltoso abbattere i costi di produzione di qualche punto (cosa che faccio io) proponendo  comunque piatti di ottima qualità a prezzi abbordabili e onesti.

In base alla sua esperienza, quali consigli darebbe a chi desidera aprire un ristorante?

Ci sarebbero da dire tante cose... ma mi limito a dirne poche e a mio avviso essenziali!!! E' fondamentale, per questo lavoro, l'amore per la cucina e il senso del sacrificio disinteressato! Cioè creare e servire pietanze in condizioni normali comporta sacrificio, ma se c'è la passione... è un vero piacere, a maggior ragione se riusciamo a soddisfare il cliente! Non si vive di soli soldi!

Ci vuole presentare il suo staff?

Con piacere: in sala possiamo trovare Eleonora, Giammarco, Marzia, Silvia o Fabrizio. In cucina c'è Flavio con l'aiuto di Marco e Badal e per il week-end arriva Super Gennaro. Mentre in questo periodo io mi dedico alla pizza!

Personalmente, quale è il piatto del suo menu che lei consumerebbe tutti i giorni...

Dal 10 aprile fino al 30 giugno, verdure, fagiolini, insalate primizie, pesce spada e frutti di mare. Da luglio a settembre, frittura di pesce, pesce alla brace, spaghetti al pomodoro e basilico, spaghettoni ai frutti di mare, pinzimonio. Da ottobre fino al giorno dell'Immacolata, fettuccine con porcini, ravioli di patata con tartufo, porcini con le uova strapazzate e uova al tegamino con tartufo. In inverno adoro la selvaggina da pelo, soprattutto il cinghiale, pappardelle al cinghiale o al ragù alla bolognese (quello vero), costata di manzo alla fiorentina.

 

Se vuole, può rilasciare una dichiarazione spontanea, meglio ancora una vostra ricetta da dedicarmi…

Con vero piacere Ispettore!

Limoni farciti alla macalino

Ingredienti per quattro persone:
8 bei limoni maturi, ½ kg di pesce spada, olio extra vergine d'oliva, sale, pepe e prezzemolo qb.
Preparazione: spellate e tagliate a dadini il pesce spada e condirlo con sale, olio, poco pepe nero e il prezzemolo.
Tagliate i limoni (come i pomodori di riso) e svuotarli con un cucchiaio avendo cura di di non maltrattarli troppo, farcirli con il pesce spada già condito, rimettere il cappello (richiudere i limoni) e passare al forno caldo a 200 g° per circa 20 minuti Servire caldissimi.

 

 

 

La ringrazio. Per adesso la lascio andare, ma non si illuda: l'Ispettore De Gustibus la osserverà con molta attenzione... e riguardo a questa indagine... mi raccomando... vino in bocca...

 
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