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PARLIAMO DI ASPARAGI



PARLIAMO DI ASPARAGI

Parliamo di Asparagi: originari dell'Asia, diffusi nel bacino del mediterraneo e in Europa, erano apprezzati dagli egizi, dai greci e dai romani, sia come piante officinale, anche per le loro proprietà diuretiche, sia come ortaggi raffinati e delicati.

La primavera regala la fragranza degli asparagi, bianchi e verdi, questi ultimi indicati per risotti, zuppe e minestre. Nel Veneto la loro produzione troneggia in diverse località: dai lidi sino ai colli. Parlando di asparagi è doveroso citare quello bassanese che nel 2007 ha ottenuto la D.O.P (Denominazione di Origine Protetta). Altra delizia di cui il Veneto può andare fiero è quello di Cimadolmo – in provincia di Treviso – contrassegnato dal marchiò I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta). Da menzionare poi l’asparago di Badoere e quello di Verona.

Le sue caratteristiche sono il sapore vagamente dolciastro, la consistenza e una reminescenza amarognola che esalta il gusto finale. Un sapore soft, non semplice da descrivere attraverso uno scritto. Ogni qualità di asparagi ha delle prerogative che le rendono esclusive. La coltivazione è laboriosa e richiede investimento di tempo. Il terreno ideale deve essere fresco, fertile e moderatamente permeabile. La bontà finale è una somma di fattori tutt’altro che trascurabili, grazie alla complicità del microclima che agevola la crescita.

Numerosi i piatti a base di asparagi. Antipasti caldi, freddi, primi gratinati, paste spadellate, fondi saporiti, risotti, minestre, creme e persino dolci davvero squisiti. Da evidenziare la ricetta realizzata con l’asparago bianco di Bassano – conosciuta in tutto il mondo come “alla bassanese” – preparata con uova sode, olio extravergine di oliva, aceto, sale e pepe. La ricetta è semplicissima: lessare gli asparagi in acqua salata (messi in casseruola in piedi, a mazzo) quindi scolarli e sistemarli su un piatto di portata. Lessare le uova e raffreddarle in acqua fredda. Privarle del guscio e tagliarle a metà. In un vassoio adagiare gli asparagi e, sul lato opposto, le uova. Aspergere con olio d’oliva, salare e pepare. Far riposare un paio d’ore e servire. È possibile accompagnare gli asparagi con uova al tegame al burro spumeggiante o affogate. In alternativa del condimento a crudo può andar bene una vinaigrette emulsionata in cui intingere i bianchi ortaggi. Una verdura gustosa, digeribile che si presta alla preparazione di tante ricette.

E come vino? Un bianco secco, non molto profumato per rendere la portata indimenticabile.

 

 

 








 
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