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IL MIO DISCORSO DI FINE ANNO: 2013



IL MIO DISCORSO DI FINE ANNO: 2013

Il mio discorso di fine anno del 31 dicembre 2013 pubblicato su Facebook: una mia personale analisi su quanto accaduto nel corso del 2013 nella mia vita e nel mondo circostante.

 

Questo è il mio discorso di fine anno... Non sono in giacca e cravatta, ma sono in pigiama e ciabatte e dietro a me non c'è la bandiera dell'Italia, ma quella della Magica Roma... :-))

Il mio 2013...

Non mi va molto di parlare dell’anno che sta per finire perché rischierei di dire cose scontate. Dico solo che è stato un anno che ha messo alla prova me e la mia famiglia, che mi ha lasciato un segno indelebile nel fisico e nello spirito, che mi ha fatto scoprire sì, inerme di fronte a un problema fisico a cui, dopo 8 mesi, non riesco ancora a trovare una soluzione stabile, ma anche combattivo e risoluto. Un anno da dimenticare? No, sarebbe impossibile e comunque non sarebbe giusto. Ogni anno ha i suoi momenti belli e i suoi momenti meno belli. È vero, la strada percorsa è stata piuttosto faticosa, sempre in salita e a tratti arida; ma per fortuna non ero solo. La presenza e l’affetto della famiglia e degli amici sono state le uniche terapie efficaci che mi hanno permesso di trovare l’energia e la grinta per andare avanti.
Un 2013 comunque difficile per molti. Un 2013 che, dando un’occhiata veloce indietro, rispetto a quanto è accaduto nel mondo, è apparso molto confuso, caotico, a tratti anche ambiguo.

Il 2014 che vorrei...

Gli auspici che riguardano la mia salute sono scontati, così come quelli che riguardano la mia famiglia e le persone a cui voglio bene.
Se c’è un augurio che mi piacerebbe ora rivolgere a tutti, ma proprio a tutti, è che in questo nuovo anno ci sia meno “rumore”: meno chiasso, meno urla, meno confusione, meno frastuono. Per contro, mi piacerebbe che ci sia più “silenzio”: più riflessione, più quiete, più serenità, più ascolto, più pace. Pace dentro di noi, pace al di fuori di noi. In tutti i luoghi e contesti possibili.
Questo è l’augurio e la speranza che mi piace oggi rivolgere a tutti. Forse è un augurio banale e "buonista": se lo è, o se così lo è per qualcuno, non me ne frega niente. È una cosa che sento di dire e quindi la dico...

Aggiungo anche l’augurio di vivere con gusto che è l’unica medicina che ti permette di sentirti vivo...
Affettuosi e gustosi auguri a tutti e alle persone a cui volete bene !!

 
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