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LO CHEF LAURA RAVAIOLI A CUCINET.COM



LO CHEF LAURA RAVAIOLI A CUCINET.COM

Idee frizzanti, progetti avvincenti e stimolanti. Questa è Laura Ravaioli, un personaggio carismatico che ha molto da dire e offrire al mondo gastronomico. Una chiacchierata con lei si rivela sempre piacevole, utile per scoprire nuovi progetti e per fare un'analisi a 360 gradi di tutto il contesto food e relative tendenze - come i blog, i social network e i forum. Oltre a condividere le sue considerazioni, gustiamoci la sua trasmissione sul Gambero Rosso Channel.

Laura ci illustri questo tuo nuovo programma televisivo? Dalla presentazione sembra molto interessante, fresco e innovativo…

Tra le molte novità che Gambero Rosso sta progressivamente mettendo in essere c'è un rinnovamento di alcune rubriche tra cui la mia. Sigla nuova, nuova cucina di studio, nome del format che ritorna ad essere facile ed immediato, “Le ricette di Laura Ravaioli”, l'aggiunta di una parte finale dedicata a tecniche e basi di cucina, hanno fatto si che il programma più vecchio del Gambero Rosso Channel, cioè il mio, abbia assunto uno stile più contemporaneo e fresco. Un segno dei tempi che cambiano e la voglia di fare cose nuove che pervade il qualche modo l'intero palinsesto del Canale. La vera e ricca news sta invece nel fatto che il canale del digitale terrestre Cielo, voluto con tutte le sue forze da Murdoch, e che propone il meglio della programmazione del pacchetto Sky, abbia inserito nel suo palinsesto il mio programma di cucina, in quanto giudicato primo in assoluto sia per qualità che come dati di ascolto. E a quanto pare la scelta si è rivelata quella giusta...sempre stando ai dati di ascolto.

La gastronomia in video funziona bene. L'audience conferma che il pubblico è particolarmente attratto dai piatti ben preparati e curati. È una formula di successo transitoria oppure destinata a durare?

Rispetto ad altri paesi, Europei e non, in Italia il posto occupato dalla cucina sia in tv che sulla carta stampata si potrebbe definire quasi marginale. Ritengo quindi che il fenomeno almeno per il momento continuerà ad essere in espansione. Mi auguro solo che il numero di ore televisive dedicate alla cucina non cresca solo quantitativamente ma soprattutto qualitativamente. Che la cucina ritorni ad essere uno spettacolo in se stessa e non un pretesto per televisive fiere paesane, falsi scoop, pretestuosi scandali, filastrocche e astruse “scemità”.

 

Parliamo di questo bellissimo connubio: donne e cucina. Sempre più ragazze si avvicinano a questa professione, molte foodblogger appassionate al gusto… Non ti sembra che l'entusiasmo allontani quelli che sono gli aspetti salienti di questa professione, il sacrificio, la formazione e l'impegno?

Secondo me per rispondere a questa domanda bisogna necessariamente fare una premessa e dei distinguo. La premessa è nella constatazione che ormai da svariati anni l'argomento “cucina” sia diventato di moda e in quanto tale si è trasformato in un argomento mediatico declinato in mille modi; stampa, televisione, web. La ricettina, il consiglio dello chef o del nutrizionista non mancano mai, ovunque. Gli chef sono stati trasformati...o loro malgrado...o in modo consenziente...in divi, rock star...in maître à penser, nuovi guru. Questo essere di tendenza ha dato luogo a dei fenomeni nuovi come quello che potrei tentare di definire con il termine “webcuisine”. Un mondo composito e variegato quello che scaturisce dall'incontro tra cucina e web, in mezzo ad un mare di mediocrità e approssimazione, se sai navigare, la rete offre informazioni e notizie aggiornate e puntuali, critiche e dibattiti, forum, blog e siti raffinati, frutto di passione e studio, di fantasia, creatività e buon gusto e in questo modo di “fare cucina” sicuramente predomina una forte e preparatissima presenza femminile. Se invece parliamo di cucina intesa come attività, lavoro che si svolge in un ristorante, tutti giorni e per quasi ogni giorno dell'anno allora i numeri cambiano, le quote rosa scendono e di molto. La vita di cucina è rimasta nonostante tutto una realtà dura, pesante, che costa enormi sacrifici, quasi la rinuncia ad una vita normale. Le donne che più “facilmente” ce la fanno sono quelle che riescono a lavorare in una azienda a conduzione familiare e gli esempi di eccellenza basati su questo modello non mancano. All'ultimo posto di questa ideale classifica troviamo una figura professionale che al femminile ancora non si è formata e sviluppata ed è quella della libera professionista, chef o executive chef che lavora a contratto presso compagnie o ristoranti privati. Per concludere un piccolo inciso sempre inerente a fenomeni e mode: oggi è invalso l'uso di definire chef chiunque si trovi davanti ad un fornello, mi permetto di ricordare che in cucina c'è una gerarchia con dei ruoli ben precisi e l'appellativo di chef è riservato al capo assoluto...la qualifica di chef non si acquista dopo aver frequentato un corso di cucina...ci vogliono anni.

Cibo buono o cattivo? Due modi universali per giudicare un piatto oppure c'è qualcos'altro?

Odio i parolai che si sprecano in forse e se per non esprimere un'opinione netta su di un piatto. Io non conosco vie di mezzo e quello che penso lo dico.

Nella prima intervista mi dicesti di voler sbalordire un uomo a tavola offrendogli una scatoletta di tonno… Aggiungiamo qualche altro ingrediente?

In effetti per sbalordire un uomo non volevo entrare in campo professionale ma giocare sul mio “fascino” personale. Il giorno in cui mi accorgerò che non è più sufficiente passerò ad una scatoletta di caviale!

Progetti, lavoro imminente. Cosa possiamo svelare ai molti lettori che ti stimano e ti seguono?

Perché rovinare le sorprese? Posso solo dire che ci sono lavori in corso!

 

 

Intervista esclusiva concessa da Laura Ravaioli a Cucinet.com

Foto: Laura Ravaioli e SkyTV

www.lauraravaioli.it


Ringrazio Laura che mi ha onorato con la sua presenza su questa pagina di CuciNet.Com - Scrittura & Cucina.

Sono anni che seguo con interesse le rubriche di cucina di Laura sul Gambero Rosso Channel. Rispetto ai tanti programmi televisivi di cucina, che ormai ogni canale prevede nel proprio palinsesto, i programmi di Laura, oltre per la qualità, si distinguono per la chiarezza e l'accuratezza delle presentazioni delle ricette. Anche le preparazioni più complesse, con le spiegazioni di Laura, diventano alla portata di tutti, anche a chi non è molto esperto di cucina.

Invito, quindi, tutti gli amici di CuciNet.Com a seguire le rubriche di Laura Ravaioli ssul Gambero Rosso Channel (satellite - canale 411 di SKY).

Laura è anche su FaceBook: clicca qui.

Saluti Gustosi
Gaetano

 
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