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L'ISPETTORE DE GUSTIBUS INCONTRA ANNA MARIA PELLEGRINO



L'ISPETTORE DE GUSTIBUS INCONTRA ANNA MARIA PELLEGRINO

Salve,

sono l’Ispettore De Gustibus e sto investigando sui personaggi che popolano il mondo dell’enogastronomia.
Oggi voglio indagare su chi si cela dietro ai Siti o Blog che trattano del sacro cibo... Vediamo se riusciamo a conoscerli meglio...

 

Allora, mi dica il suo nome, la sua professione e quali sono le sue origini.

Anna Maria Pellegrino con origini mescolate e non shakerate: parte venete e partenopee (e qualche parente mi disse anche un po’ austriache ed un po’ greco-turche). Circa la professione, è in divenire: dal mondo della sanità sono passata a quello dell’enogastronomia. Mi dica ispettore, secondo Lei, qual è che mi riserverà maggiori soddisfazioni?

 

Mmm... le devo rispondere?... Andiamo avanti... Come è nata la sua passione per la cucina?

Ho sempre amato cucinare, ma la cucina di mia madre era off limits. Una volta sposata ho dovuto lottare per ritagliarmi uno spazio mio perché, come se non bastasse, mio marito è molto bravo. Poi mi sono decisa a cucinare seriamente. E quindi mi sono messa a studiare.

 

Come si chiama il suo blog e perché lo ha aperto.

Si chiama lacucinadiqb. Da tempo pensavo ad un libro di ricette che a loro volta narrassero delle storie. I miei post sono così in effetti: storie che diventano ricette oppure ricette che narrano storie. Quanto basta, appunto. Magari, un giorno, ci sarà anche un libro.

 

Perché si dovrebbe visitare il suo blog?

Perché rilassa, diverte, informa. Magari critica. E poi ci sono anche delle ricette interessanti!

 

Non ha l’impressione che soprattutto in Italia ci sia un’inflazione di siti o blog che trattano di cucina?

In Italia il fenomeno dei blog è arrivato un po’ tardi rispetto al resto del mondo e fortunatamente ce ne sono tantissimi: uno spazio che consente di essere sé stessi e di condividere passioni ed emozioni. E come in tutte le cose che necessitano di un minimo di metodo, solo i più determinati o quelli che avranno qualcosa da dire resteranno nella rete. Sono stata alla finestra un anno prima di aprire il mio ed ho visto davvero molti blog iniziare con tantissimo entusiasmo e poco dopo smettere ogni attività.

 

Quanto tempo dedica al suo sito o blog?

Direi un paio di ore al giorno (anzi, alla notte) ma non solo al blog: bozze di post, articoli, puntate per la radio, ricette…

 

La sua giornata tipo?

Mi alzo presto e dovrei fare ginnastica (la schiena non perdona): qualche volta ci riesco. Famiglia, lavoro, cucina, casa, studio e si arriva a notte fonda, quando dovrei fare un po’ di ginnastica. Qualche volta ci riesco.

 

Pensa che i suoi conoscenti abbiano imbarazzo ad invitarla a cena a casa loro (per il timore di non essere all’altezza in cucina)?

Gli amici no.

 

C’è un alimento di cui non si vorrebbe mai privare?

Direi che tutto ciò che è buono, pulito e giusto non deve mancare sulla mia tavola. Ma la cioccolata….ah, la cioccolata!


 

Parliamo di politica… nel dualismo… DESTRA vs SINISTRA… mi dica un piatto di “destra” e uno di “sinistra”…

Seguo il suo ragionamento e svirgolo un po’. Destra ispira tradizione mentre sinistra innovazione. Per cui mi immagino un piatto di sinistra come una pietanza che contenga contaminazioni di molte parti della terra e, per contro, un piatto di destra come un punto d’arrivo universalmente riconosciuto. Ovvero sardine in saor invernale (ovvero con l’aggiunta di pinoli ed uvetta) piuttosto che un bel brasato al barolo.

 

Invece, nel dualismo NORD vs SUD, quale piatto ama del NORD e del SUD e quale invece gradisce di meno…

Non ci sono piatti che non amo partendo da una collocazione geografica. Se gli ingredienti che li compongono sono buoni, rispettosi dell’ambiente e del lavoro di chi li produce ogni piatto ha in se bontà, innovazione e tradizione! Però, se proprio devo dirne uno, che da piccola mia madre si ostinava a presentarmi e che io rifiutavo inorridita, era il cervello. Non potevo, e non posso, proprio affrontarlo!

 

Sta cucinando, ma il risultato non la convince. Che fa: butta via tutto o lo presenta ugualmente?

Eh no, si riparte tutto da capo. Con somma soddisfazione da parte di Lucky, il mio cagnolino che si crede da guardia, goloso di tutto tranne che di olive ed uvetta che invece vengono apprezzate da Agata, la gatta, se non altro per giocarci a calcio (ecco perché la chiamiamo Gattuso).
 

Si dice che a casa è la donna la regina della cucina… mentre invece nella ristorazione professionale è l’uomo a far da padrone… Che ne pensa?
 

Caro Ispettore, potrei narcotizzarla con un pippone interminabile, tipo i commenti ad una delle ultime interviste di Oldani, ma mi limito a pensare che si tratta di luoghi comuni. Come quando all’inizio del secolo si sosteneva che le donne non erano adatte a studi “maschili”. Chissà se qualcuno gliela aveva detto anche a M.me Curie, a Rita Levi di Montalcini, al cervello appena rientrato in italia, Elisa Greggio. Con il tempo sono diventata saggia, mi arrabbio meno ed aspetto seduta sulla sponda del fiume!

 

Gli alimenti “afrodisiaci” sono dei luoghi comuni o esistono davvero?

Afrodisiaca è la compagnia. Serata ostriche e champagne (giusto per citare un mix caro a James Bond) insieme a mia Zia Maria: donna mitica, per carità. Ma sempre mia zia Maria resta!

 

Il piatto che le ha dato maggiori soddisfazioni.

Una mia invenzione che poi è stata premiata dall’Accademia della Cucina Italiana. E che mi ha convinta che lo studio al quale mi dedicavo stava dando i suoi frutti. Il piatto è "Crepes di cotechino e lenticchie con fonduta di caprino".

 

Se vuole, può rilasciare una dichiarazione spontanea, meglio ancora una sua ricetta da dedicarmi…

Mi piacerebbe che nelle famiglie, durante il pranzo o la cena, non mancassero cibi di stagione, a km zero, etici e fosse completamente assente la televisione accesa.
Una ricettina? Ma non posso che inviarla nel mio blog ed attendere l’esito delle Sue indagini.

 

La ringrazio. Per adesso la lascio andare, ma non si illuda: l'Ispettore De Gustibus la osserverà con molta attenzione... e riguardo a questa indagine... mi raccomando... vino in bocca...

 
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