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-- Charlie Chaplin

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Il mese di Dicembre

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Il mese di Dicembre

DICEMBRE

Dicembre è il dodicesimo e ultimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni e si colloca nella seconda metà di un anno civile.

Dal latino decem, "dieci", perché era il decimo mese del calendario romano, che iniziava con il mese di marzo.


CALENDARIO DEL MESE DI DICEMBRE
NELL'ANTICA ROMA

clicca qui o sull'immagine


DICEMBRE IN POESIA


 


 


 

NATALE
di Giuseppe Ungaretti
 

BIMBI D'EUROPA
di E. Zoni
 

NATALE TUTTO L'ANNO
di Gianni Rodari

 

Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.

Lasciatemi cosi
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.

Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.
 

 

 

 

 

Bimbi d'Europa, bimbi
che un unico riso avete sulle freschissime labbra,
bimbi che in Sicilia giocate
e in Alsazia giocate
e nella fredda Lettonia giocate
e nell'arida Spagna
e nella fiorita Olanda
e dappertutto giocate
tutti lo stesso gioco,
bimbi di mamma, fiori del giardino
degli uomini,
bimbi pregate.
Pregate, bimbi, il Signore dei buoni,
il Signore di tutti
che vi dia il pane,
che ci dia il pane,
che copra con le sue mani, tetto benedetto,
le cose,
che inventi il lavoro per le braccia
inerti dei padri,
che semini nei campi degli uomini
la pace,
che posi sulle bocche tristi delle madri
un sorriso il cielo sereno,
che salvi le cento nazioni
dai mostri di fuoco,
che dia la fiducia agli umili,
la luce ai potenti
la rarefatta bontà a tutti che aspettano il giorno
il giorno del lieve respiro,
il giorno del chiaro domani,
il giorno del cuore leggiero
dei canti,
che allieti la vita di poi
di verde speranza.
O bimbi pregate.

Se comandasse il pastore
del presepe di cartone
sai che legge farebbe,
firmandola col lungo bastone?
Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino.
Sapete che cosa vi dico,
io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
accadranno facilmente.
Se ci diamo la mano
i miracoli si faranno,
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno.

 

 

 

 

 

 

 

 


DICEMBRE NEI PROVERBI

Se piove per Santa Bibiana
dura quaranta dì e una settimana.

A San Nicola di Bari,
la rondine passa i mari.

Chi si rinnova per Maria,
scampa la malattia

Se San Damaso venerate,
sarete in pace con chi amate.

Da Santa Lucia a Natale il dì s'allunga
quanto un passo di cane.

A San Graziano
lo scaldino in mano.

Da San Martino a Natale
chi è povero sta male.

Freddo prima di Natale non lo paga alcun quattrino.

Natale viene una volta l'anno,
chi non ne profitta, tutto a suo danno

Se le rondini vedi a San Michele
solo dopo il Natale inverno viene.

Da Natale in là
il freddo se ne va.

A San Silvestro
la neve alla finestra.

 


Il Lunario: Almanacco del mese

Sagre in Italia

Eventi letterari

 


DICEMBRE IN CUCINA


dal Lazio:

FAGIOLI CON LE COTICHE


PER 4 PERSONE

INGREDIENTI

Q.TA'

  
Fagioli cannellini300 g.
Polpa di pomodoro300 g.
Cotiche di maiale200 g.
Prosciutto crudo a dadini50 g.
Olio E.V. d'olivaq.b.
Aglioq.b.
Cipollan° 1
Prezzemolo tritatoq.b.
Basilicoq.b.
Sale e pepeq.b.

Mettere a bagno i fagioli in acqua tiepida per almeno 12 ore. Lessarli con la sola acqua senza aggiungere sale. Raschiare le cotiche e metterle in una pentola con acqua fredda. Cuocere per 15 minuti da quando l'acqua inizia a bollire. Scolare le cotiche e tagliarle a listarelle. Metterle in un altro recipiente pulito con altra acqua fredda, salare e farle cuocere finché con una forchetta non si sentiranno tenere. Quando anche i fagioli saranno pronti, preparare un trito con il prosciutto crudo, uno spicchio d'aglio, la cipolla, una manciata di prezzemolo ed una di basilico. Mettere il trito in un recipiente di coccio con poco olio E.V. d'oliva e far soffriggere delicatamente. Unire la polpa di pomodoro, salare e pepare e cuocere per circa 20 minuti. Aggiungere i fagioli ben scolati e le cotiche, anch'esse scolate. Incoperchiare e cuocere per una quindicina di minuti finché il composto non risulti ben denso. Servire caldo.

 


dall'Emilia:

LASAGNE ALLA FERRARESE


PER 6 PERSONE

INGREDIENTI

Q.TA'

  
Farina400 g.
Uovan° 4
Polpa magra di manzo300 g.
Prosciutto crudo200 g.
Burro200 g.
Parmigiano grattugiato150 g.
Besciamella600 ml.
Brodo vegetale100 ml.
Carotan° 1
Cipollan° 1
Sedanon° 1
Concentrato di pomodoroq.b.
Vino bianco seccoq.b.
Sale e pepeq.b.

Preparare con la farina e le uova la pasta e stenderla per preparare le lasagne. Sbollentarle per un minuto e farle raffreddare in acqua fredda. Stenderle sopra una tovaglia. Per il ragù, affettare la cipolla, la carota e una piccola costa di sedano; tritare il prosciutto e, separatamente, la carne. In una casseruola di terracotta mettere il prosciutto, gli odori preparati e 80 g. di burro; soffriggere a fuoco moderato per qualche minuto poi unire la carne tritata e rosolarla unendo gradatamente mezzo bicchiere di vino bianco. Quando questo sarà evaporato aggiungere un bicchiere di brodo, diluendovi una cucchiaiata di concentrato di pomodoro; salare, pepare, incoperchiare e cuocere a fuoco lentissimo per circa due ore, bagnando con altro brodo se si asciugasse troppo. Imburrare una pirofila e sistemarvi uno strato di lasagna, coprire con uno strato di ragù, quindi disporre un altro strato di pasta e ricoprirlo con uno strato di besciamella e di parmigiano. Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti. Sull'ultimo strato disporre un po' di besciamella, qualche fiocchetto di burro ed una spolverata di parmigiano. Infornare caldo a 180° per circa 25 minuti.

 


dalla Sicilia:

CASSATELLE


 

INGREDIENTI

Q.TA'

  
Ricotta di pecora300 g.
Zucchero150 g.
Cioccolato fondente100 g.
Zucchero a veloq.b.
Cannella in polvereq.b.
Olio per friggereq.b.
Farina 300 g.
Burro30 g.
Uovan° 1
Arancian° 1
Limonen° 1
Saleq.b.

Preparare la pasta. Versare sulla spianatoia 300 g. di farina setacciata: unire un pizzico di sale e una grossa manciata di zucchero, poi mescolare gli ingredienti. Aggiungere l'uovo intero, il burro ammorbidito a pezzetti, la scorza grattugiata dell'arancia e di mezzo limone, ed un goccio di acqua fredda: impastare formando una pasta liscia, un po' meno consistente di quella delle tagliatelle. Avvolgerla in un foglio di carta oleata e metterla in frigorifero per circa 20 minuti. Nel frattempo, preparare il ripieno: tagliuzzare il cioccolato e metterlo in una piccola terrina, poi usando il cucchiaio di legno, lavorarlo con la ricotta, prima passata al setaccio, e lo zucchero sino ad avere un composto omogeneo. Sulla spianatoia leggermente infarinata stendere la pasta, un pezzetto per volta, portandola con il mattarello ad uno spessore di circa 2 mm.; prendere un tagliapasta rotondo con il bordo dentellato, del diametro di 10 cm., e ricavare dalla sfoglia tanti dischetti. Su una metà di questi dischetti deporre un cucchiaino colmo di ripieno e ripiegarvi sopra l'altra metà del disco, ottenendo così delle mezzelune; premere molto bene le due paste sigillandole insieme, affinché cuocendo non esca il ripieno. Mettere sul fuoco l'apposita casseruola dei fritti piena a metà d'olio fresco (non usato per altri fritti). Quando sarà ben caldo, ma non bollente, tuffare in esso a due o tre per volta, le cassatelle, lasciandole dorare da una parte e l'altra. Estrarle dall'olio e deporle sulla carta da pane per assorbire l'olio. Spolverizzarle infine con zucchero a velo mescolato ad un pizzico di cannella e fatto cadere a pioggia da un setaccino. Servire tiepide o fredde.

 
 
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