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CITAZIONI GASTRONOMICHE



CITAZIONI GASTRONOMICHE

Citazioni, aforismi e poesie sul cibo e sul vino.

 

 

Diffidate delle diete, una salute conservata con una dieta troppo severa è come una noiosa malattia. Montesquieu
Il mondo ipocrita non vuol dare importanza al mangiare; ma poi non si fa festa, civile o religiosa, che non si distenda la tovaglia e non si cerchi di pappare del meglio. Pellegrino Artusi, dal libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene".
Tutte le società, tutte le feste Cominciano e finiscono in pappate, E prima che s'accomodin le teste Voglion esser le pance accomodate. I preti che non son dei meno accorti, Fan dieci miglia per un desinare. O che si faccia l'uffizio dei morti, O la festa del santo titolare, Se non c'è dopo la sua pappatoria Il salmo non finisce con la gloria. Filippo Pananti
Non tutti possono diventare dei grandi artisti ma un grande artista può celarsi in chiunque.

Ratatouille - Disney-Pixar

Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare! Gusteau, Ratatouille - Disney-Pixar
In realtà nessun essere umano indifferente al cibo è degno di fiducia.

Manuel Vázquez Montalbán

La cucina giapponese non è qualcosa che si mangia, ma qualcosa che si guarda.

Jun'ichirō Tanizaki, Libro d'ombra, 1933

La sanità degli uomini sta più nell'aggiustato uso della cucina, che nelle scatole e negli alberelli degli speziali. Francesco Redi, Consulti medici, 1687
Una donna che sa fare la pasta a regola d'arte ha un prestigio che resiste anche oggi a qualsiasi altro richiamo dei tempi.

Sofia Loren, In cucina con amore, 1971

Buona cucina e buon vino, è il paradiso sulla terra.

Enrico IV

La cucina è diventata un'arte, una scienza nobile; i cuochi sono dei gentiluomini.

Robert Burton, Anatomia della malinconia, 1621

Invitare qualcuno a pranzo vuol dire incaricarsi della felicità di questa persona durante le ore che egli passa sotto il vostro tetto.

Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825

La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.

Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825

La cucina è l'arte più antica, perché Adamo è nato a digiuno.

Anthelme Brillat-Savarin, Fisiologia del gusto, 1825

La caratteristica della nouvelle cuisine è quella di svuotare il portafoglio senza riempire lo stomaco.

Philippe Bouvard

Un gourmet che pensa alle calorie è come una puttana che guardi l'orologio.

James Beard

La prima legge della dietetica: se ha un buon sapore, non è per te.

Isac Asimov

Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino non credo sia necessario per riuscire, di nascere con una cazzaruola in capo, basta la passione, molta attenzione e l'avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, che questa vi farà figurare.

Pellegrino Artusi, La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene, 1881

Fatti avanti, bistecca sui ferri, tagliata nel manzo giovane, con la costola attaccata; 

...tu vai cotta con gran fuoco di carbone di leccio dall'una e dall'altra parte; 
fino a che i ferri della graticola v'abbiano lasciato la loro ombra, 
condita con una spruzzatina d'olio di sale di pepe; 
fatti avanti, senza vergogna, guarda senza timore la faccia sanguinante 
del rosbiffe all'inglese e quella mascherata della cotoletta alla milanese; 
non hai certo da scomparire al paragone. 

Giuseppe Prezzolini
"Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia."

Harriet Van Horne

"Tra i rifreddi, questo che vi scrivo... ha il diritto, per il suo delicato sapore, di comparire su qualunque tavola".

Pellegrino Artusi, dal libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene"

"Cucinare è un modo di dare."

Michel Bourdin

"Il piacere di un sapore si concentra nella lingua e nel palato". Isabel Allende, dal libro "Afrodita"
"Detesto l'uomo che manda giù il cibo non sapendo cosa mangia. Dubito del suo gusto in cose più importanti".

Charles Lamb

"Matto, furioso e privo di buon senso è chi del pasto non gode ogni senso".

Detto Popolare

"...felice e fortunato il cuoco che ti dice, non senza orgoglio, "naturalmente non seguo mai una ricetta, procedo improvvisando. Un po' di questo, un cucchiaio di quello... è davvero molto più divertente". Certo, può essere molto più divertente per chi cucina, ma spesso non lo è per i commensali."

Elisabeth David

"Se hai sete, un drink te la fa passare, se non ce l'hai con un drink la previeni..." Alison Eastowood, dal film "Mezzanotte nel giardino del bene e del male"
"Gli inglesi non vivono che di roast beef e di budino, gli Olandesi di carne cotta in forno, di patate e di formaggio, i Tedeschi di sauer - kraut e di lardone affumicato, gli Spagnoli di ceci, di cioccolata e di lardone rancido, gli Italiani di maccheroni".

Alessandro Dumas Padre

"I bravi cuochi vanno in paradiso".

Anonimo

"Tutto quello che mangio è, a detta dei medici, veleno mortale; mentre tutto quello che non mangio è, sempre secondo loro, indispensabile per vivere".

George Bernad Shaw

Il godimento del palato non tollera altre passioni. E' vero che l'amore passa attraverso lo stomaco, ma quasi sempre finisce lì con soddisfatta sazietà, sognando l'avventura di un nuovo pranzo. Un pranzo d'amore s'accontenta di poco.

Heckmann

Ogni volta, quando viene servito un cibo particolarmente prelibato, uno dovrebbe osservare attentamente tutti i commensali e mettere coloro la cui fisionomia non esprime gioia ed estasi, sulla lista degli indegni.

Brillat-Savarin

L'appetito è l'anima del buongustaio. Chi tenta di ferirlo commette un assassinio morale, un omicidio gastronomico e merita la condanna all'ergastolo.

Grimond De La Reyniére

 Sono di Nestore le coppa in cui è piacevole bere. Chi beve da questa coppa subito lui prenderà desiderio di Afrodite dalla bella corona.
È un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita.

W. Shakespeare

 Deficiente vino, deficit omne.
Manca il vino, manca tutto.

 

 Bibere humanum est, ergo bibamus.
Il bere è cosa umana, quindi beviamo.

 

 Si tibi serotina noceat potatio, vina hora matutina rebibas et erit medicina.
Se ti ha fatto male una bevuta serale, bevi nuovamente il mattino: sarà per te una medicina.

 

Vinum spumosum nisi defluat est vitiosum.
Il vino spumeggiante la cui spuma non se ne va è cattivo.

 

 Inter prandendum sit saepe parumque bibendum.
Durante il pranzo bevi poco e sovente.

 

 

 Vina bibant homines, animalia cetera fontes.
Bevano il vino gli uomini, gli altri animali alle fonti.

 

 

La nebbia agl'irti colli Piovviginando sale, E sotto il maestrale Urla e biancheggia il mar; Ma per le vie del borgo Dal ribollir de' tini va l'aspro odor de i vini L'anime a rallegrar. San Martino di Giosuè Carducci

È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio. È venuto il Figlio dell'uomo che mangia e beve e voi dite: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori.

Vangelo secondo Luca
Non fare il forte con il vino, perché ha mandato molti in rovina. La fornace prova il metallo nella tempera, così il vino con i cuori in una sfida di arroganti. Il vino è come la vita per gli uomini, purché tu lo beva con misura. Che vita è quella di chi non ha vino? Questo fu creato per la gioia degli uomini. Allegria del cuore e gioia dell'anima è il vino bevuto a tempo e misura. Amarezza dell'anima è il vino bevuto in quantità, con eccitazione e per sfida. L'ubriachezza accresce l'ira dello stolto a sua rovina.

Siracide

Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino. Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi, profumo olezzante è il tuo nome, per questo le giovinette ti amano. Attirami dietro a te, corriamo! M'introduca il re nelle sue stanze: gioiremo e ci rallegreremo per te, ricorderemo le tue tenerezze più del vino.

Cantico dei cantici

Voi, spero, mi scuserete se non mi unisco a voi, ma ho già cenato e non bevo mai... vino.

 

Dracula di Bram Stoker

 

Non sempre il vino nuovo ci fa dimenticare quello che la vite ci ha donato l'anno prima.

Simonide

Me lo ha detto il vin e il vin non erra.

Emilio Praga

L'acqua divide gli uomini; il vino li unisce.

Libero Bovio

Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.

Ernest Hemingway

Il vino è una specie di riso interiore che per un istante rende bello il volto dei nostri pensieri.

Henri de Régnier

Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra.

Mario Soldati

Il vino è il canto della terra verso il cielo.

Luigi Veronelli

Il peggior vino contadino è migliore del miglior vino industriale.

Luigi Veronelli

Il bronzo è lo specchio del volto, il vino quello della mente.

Eschilo

Appresta il vino i cuori e alla passione li fa più pronti: sfumano i pensieri; nel molto vino ogni penar si stempra.

Publio Ovidio Nasone

Ahimè, grida, più a lungo vive il vino che un omuncolo. È bene che noi badiamo a titillarci la gola, ché la vita si spiega tutta nel vino.

Petronio Arbitro

A me piace il vino, qualunque vino. Non lo rifiuto mai. Quanto allo champagne, chi non sa che è il miglior tonico che esista? Non posso farne a meno.

Rosamond Lehmann

La strada è lunga, ma er deppiù l'ho fatto: so dov'arrivo e nun me pijo pena. Ciò er core in pace e l'anima serena der savio che s'ammaschera da matto. Se me frulla un pensiero che me scoccia me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino: poi me la canto e seguito er cammino cor destino in saccoccia.

Trilussa

Un rancore sul cibo è più profondo dell'oceano.

Masashi Kishimoto

Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera.

Oscar Wilde

Il piacere della tavola è di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, di tutti i paesi e di tutti i giorni; può associarsi a tutti gli altri piaceri, e resta ultimo a consolarci della loro perdita.

Anthelme Brillant-Savarin

Der resto tu lo sai come me piace! quanno me trovo de cattivo umore un buon goccetto m'arillegra er core, m'empie de gioja e me ridà la pace; nun vedo più nessuno e in quer momento dico le cose come me la sento…

Trilussa

Chi ben beve ben dorme, chi ben dorme mal no pensa, chi mal no pensa mal no fa, Chi mal no fa in Paradiso va. Ora ben bevè che el Paradiso avarè...

Brindisi veneziano

Vino pazzo che suole spingere anche l'uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.

Omero

Nessuna poesia scritta da bevitori d'acqua può piacere o vivere a lungo. Da quando Bacco ha arruolato poeti tra i suoi Satiri e Fauni, le dolci Muse san sempre di vino al mattino.

Orazio

Nella chiesa co’ santi e in taverna co’ ghiottoni

Dante Alighieri

L'uomo mangia anche con gli occhi, specie se la cameriera è carina.

Ugo Tognazzi

Il vino è la poesia della terra.

Mario Soldati

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.

Charles Baudelaire

La vita è troppo breve per bere vini mediocri.

Goethe

Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni.

Alessandro Manzoni

Gli americani mangerebbero immondizia, se solo fosse ben condita con il ketchup.

Henry Miller

A tavola perdonerei chiunque, anche i miei parenti.

Oscar Wilde

Ecco il problema di chi beve, pensai versandomene un altro: se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; se non succede niente si beve per far succedere qualcosa. Charles Bukowski
E' preferibile un cibo anche un po' nocivo ma gradevole, a un cibo indiscutibilmente sano ma sgradevole.  Ippocrate
Lo si schiaccia dolcemente tra lingua e palato; lentamente fresco e delizioso, comincia a fondersi: bagna il palato molle, sfiora le tonsille, penetra nell'esofago accogliente e infine si depone nello stomaco che ride di folle contentezza.

G. Flaubert

Non conosco nulla che vellichi così voluttuosamente lo stomaco e la testa quanto i vapori di quei piatti saporiti che vanno ad accarezzare la mente preparandola alla lussuria.

De Sade

Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare; ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare.

M.V.Montalbàn

Dio fece il cibo, il diavolo i cuochi.

Joyce

Mangiare è uno dei quattro scopi della vita... quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo.

proverbio cinese

Solo gli imbecilli non sono ghiotti... si e' ghiotti come poeti, si e' ghiotti come artisti ... Guy de Maupassant
Tutta la storia umana attesta che la felicità dell’uomo, peccatore affamato, da quando Eva mangiò il pomo, dipende molto dal pranzo.

Lord Byron

Non c’è uomo che non mangi e non beva; pochi, però, sono quelli che apprezzano il buon sapore.

Chung ung, testo cinese

Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra quanto l'evoluzione verso una dieta vegetariana. Albert Einstein
Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito, morto.

Woody Allen

La sapete quella delle due vecchie signore in villeggiatura sui monti Catskills e una dice: "Mamma, come si mangia male in questo posto!". "Oh si', il vitto e' uno schifo, e oltretutto ti danno porzioni così piccole!". Beh, questo e' essenzialmente quello che io provo nei riguardi della vita. Woody Allen in 'Io e Annie'
La mia mamma diceva sempre che… la vita è come una scatola di cioccolatini… non sai mai quello che ti capita. Tom Hanks in "Forrest Gump"
Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro.

Eduardo De Filippo in "Fantasmi a Roma"

 


TOTO' E IL CIBO

  • Mi piace un soprabito inventato dagli americani il cocomero, quello che si allaccia coi calamari. (La banda degli onesti)

  • L'uovo alla cocca no! La cucina francese non mi sconfinfera. (La legge e' legge)
  • Voglio una frittata con tante, tante uova. Possibilmente di struzzo (Due cuori tra le belve)
  • Il whisky lo bevo corretto con una spruzzatina di Frascati. (il coraggio)
  • Vorrei un caffè corretto con un po' di cognac, piu' cognac che caffè... anzi, giacche' si trova, mi porti solo una tazza di cognac e non se parla più. ( Totò terzo uomo)
  • Io il caffè lo metto nel mezzo litro: mi piace il caffe' corretto. (Il medico dei pazzi)
  • A mattina mi colaziono un minestrone. (Il coraggio)
  • I numeri di telefono e gli indirizzi li annoto sul tacchino.
  • Le spie, a volte, per non fare scoprire i loro segreti mangiano le carte: sono cartivore. (Toto' a colori)
  • No, col paracadute non mi butto: le patate crude non mi sono mai piaciute. (Totò Tarzan)
  • Queste ostriche puzzano. Dite che sono venute da Taranto? Allora sono venute a piedi, facendo una puntatina a Gorgonzola. Comunque, che puzzino o no, per me fa lo stesso. (Totò cerca moglie)
  • Sempre carne, sempre carne... ma non ti vergogni? Carnivoro! (Che fine ha fatto Totò Baby)
  • Le salsicce viennesi, sì, mi piacciono. Si deglutiscono con maggiore facilità di quelle di Norcia, a patto che non siano sigari toscani. (Totò cerca moglie)
  • Mi devo fare una pappata d'insalata che la vitamina C mi deve uscire dalle orecchie. (Che fine ha fatto Totò Baby)
  • Sono ghiotto di ossobuchi, ma mangio solo il buco perchè l'osso non lo digerisco (Fifa e arena)
  • Io la cena fredda la lascio riscaldare: a me la cena fredda piace calda. (Totò, Peppino e i fuorilegge)
  • Voi non ci crederete, ma c'è chi si avvelena con i barbabietoli. (L'uomo, la bestai e la virtù)
  • Il vino bianco va servito assiderato. (Siamo uomini o caporali)
  • Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà. (Totò contro Maciste)
  • Si dice che l'appetito vien mangiando, ma in realta' viene a star digiuni. (Toto' in "Toto' al Giro d'Italia").

 


 

Da Miseria e Nobiltà

LA PIEMONTESE: -...Pensi che noi il burro lo mettiamo perfino nel caffellatte!
TOTO'':-Ah no! Noi nel caffellatte non mettiamo niente: nè caffè, nè latte!

PASQUALE:-Qua si mangia pane e veleno!
TOTO':-Pasquà ...te l'ho già detto una volta: qua si mangia solo veleno!

LUISELLA:-Però ricordati che non devi fare il cascamorto!
TOTO':-Luisella...io se casco, casco morto dalla fame!

PASQUALE: Feli'...e noi stavamo aspettando a te...
TOTO':-E potevate mangiare...io mangio dopo...

Cuoco...cuoco...che bella parola!!

TOTO':-...Per esempio potrei fare il cuoco...
PASQUALE:-Ma il cuoco già c'è!
TOTO':-...Il vicecuoco...
PASQUALE:-C'è!
TOTO':..Il sottocuoco...
PASQUALE:-C'è!
TOTO':-Ma io voglio stare in cucina...

 

Pasquale: Feli' qua ci sta il mio paltò; prendilo e portalo allo Scharcoutier qui alla cantonata.
Felice: E chi è questo sciaqquittiello??!...
Pasquale: Scharcoutier... il bottegaio... il pizzicagnolo, và!
Felice: Ah, il casantuoglio? E parla bene, no?
Pasquale: Vai dallo Scharcoutier e ti fai dare un chilo e mezzo di vermicelli; non ti far dare quelli doppi, perchè io non li digerisco.
Felice: Pasquà, tu con questa fame, digerisci anche le corde di contrabbasso...
Pasquale: E il sugo poi, come lo vogliamo fare? Con la salsiccia? Sì i vermicelli, si fanno con la salsiccia. Oh, vediamo un po'; vai dal macellaio che ha la macchinetta, infila la pelle, mette la carne, Trrr... Tatà , Trrr... Tatà , e te li fai fare davanti a te. Se no, desisti. E poi, cos'altro ci mangiamo, solo i vermicelli con la salsiccia, rimaniamo così, asciutti asciutti? Vogliamo fare una bella padellata di uova?
Felice: Uova!...
Pasquale: Feli', tu te le mangi le uova?...
Felice: Eh, se me le dai... me le mangio.
Pasquale: Allora prendi una dozzina di uova. Assicurati che siano fresche; tu prendi l'uovo tra le dita, lo agiti, e se è fresco, lo prendi, se no... desisti.
Felice: Desisto.
Pasquale: Ah. E le uova come ce le facciamo, così, senza niente? Una mozzarella! Feli', le uova vanno fatte con la mozzarella. Tu chiedi mezzo chilo di mozzarella d'Aversa, freschissima; assicurati che sia buona. Tu prendi la mozzarella tra due dita, così, premi la mozzarella, e se cola il latte, la prendi, se no, desisti.
Felice: Desisto!
Pasquale: Poi ti fai dare anche due lire di resto dallo Scharcoutier, e vai dal Vinaio all'angolo, e dici: qua mi manda Don Pasquale il fotografo, e ti fai dare due litri di Gragnano frizzante; assicurati che sia Gragnano; tu te lo fai versare, lo assaggi, e se è Gragnano lo pigli, se no, desisti.
Felice: Desisto sempre, io!
Pasquale: E poi, diente più? Ah, prendi pure nu' poco e' frutta secca, noci, nucelle e nu' grappolo d'uva; e poi, uscendo, vai dal tabacchino sotto al palazzo, e prendi due sigari, uno per me, e uno per te. E il resto me Io porti, và.
Felice: . . . Pasquà, ma qui dentro ci fosse il paltò di Napoleone??!...
Pasquale: . . .E che c'entra, paltò di Napoleone! C'è... C'è il mio paltò, di quando mi sposai con mia moglie, Concetta, e...
Felice: Lo conosco, lo conosco quel paltò... Quello, se lo porto dallo sciarconnièr a chiedere tutta questa robba, me piglia a calci!
Pasquale: Ma come...
Felice: E poi non ci posso andare dallo scianttonièr qui all'angolo, tiè¨, pigliati il tuo paltò.
Pasquale: ...E perchè non ci puoi andare?
Felice: Perchè ci ho ancora il mio paltò da spegnorare...
Pasquale: Se è per questo, non ci posso andare neanch'io, perchè abbiamo impegnate ancora le coperte d'inverno...


Da Fifa e Arena

PRONTO? IO SONO LA CAMERA 35.VORREI QUALCOSA DA MANGIARE.MA NON ROBA PESANTE, ROBA LEGGERA: QUALCHE PANINO, SI', QUALCHE ACCIUGA, UN PO' DI BURRO, SPAGHETTI, CARNE, PESCE...BENE, SI', CARNE E PESCE...OSSOBUCO? BENONE! NE SONO GHIOTTO. OH, MA SENZ'OSSO: SOLO IL BUCO. EH NO, PERCHE' L'OSSO NON LO DIGERISCO. E POI FRUTTA, FORMAGGIO,CAFFE' E ANTIPASTO. IO PER ANTIPASTO PRENDO PASTA E FAGIOLI. E UN PO' DI BICARBONATO...TUTTO QUESTO PER QUATTRO, EH? MA MI RACCOMANDO, SUBITO!


ALDO FABRIZI E IL CIBO

Magnà e dormì

So' du' vizietti, me diceva nonno,
che mai nessuno te li po' levà,
perchè so' necessari pe' campà
sin dar momento che venimo ar monno.

Er primo vizio provoca er seconno:
er sonno mette fame e fa magnà,
doppo magnato t'aripija sonno
poi t'arzi, magni e torni a riposà.

Insomma, la magnata e la dormita,
massimamente in una certa età,
so' l'uniche du' gioje de la vita.

La sola differenza è questa qui:
che pure si ciài sonno pòi magnà,
ma si ciài fame mica pòi dormì.

La dieta

Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
so' dieci giorni che nun calo, eppure
resisto, soffro e seguito le cure...
me pare un anno e so' du' settimane.

Nemmanco dormo più, le notti sane,
pe' damme er conciabbocca a le torture,
le passo a immaginà le svojature
co' la lingua de fòra come un cane.

Ma vale poi la pena de soffrì
lontano da 'na tavola e 'na sedia
pensanno che se deve da morì?

Nun è pe' fà er fanatico romano;
però de fronte a 'sto campà d'inedia,
mejo morì co' la forchetta in mano

La Creazione

Dio disse: Mò che ho fatto Cielo e Tera,
domani attacco Luce e Firmamento,
mercoledì fò er mare, doppo invento
farfalle e fiori pe' la Primavera.

Pe' giovedì fò er Sole, verso sera
fò li Pianeti, er Fòco, l'Acqua, er Vento,
così se venerdì nun vado lento,
faccio sabbato ingrese e bònasera!»

Finì defatti er sabbato abbonora.
« Mò » disse «vojo vede chi protesta
dicenno che er "Signore" nun lavora...

Ho sfacchinato quarant'ore... basta!
Domani ch'è domenica fò festa...
e prima de fa' Adamo fò la Pasta! »

Er Sogno

Me pareva de sta su 'na montagna,
e urlavo in un megafono spaziale:
« Popolazione mia che campi male,
accostate qua sotto che se magna.»

Poi come fussi er Re de la Cuccagna
buttavo giù, pe' un'orgia generale,
valanghe de spaghetti cor guanciale,
ch'allagaveno tutta la campagna.

E vedevo signori e poveretti,
in uno sterminato affollamento
a pecorone sopra li spaghetti.

Quann'ecchete, dar cielo, sbuca Dio,
co' un forchettone in mano e fa: «Un momento...
Si permettete ce sto pure io! ».


Li mejo sogni

Me dovete scusà, si appena posso,
batto su un tasto e ce rifò cavallo,
aripetenno come un pappagallo
la cosa che m'ha fatto grande e grosso.

A 'sto tema sfruttato fino all'osso,
nun sò capace a daje l'intervallo,
perchè er colore de la Pasta è Giallo
e er pommidoro p'accondilla è Rosso.

Nun tifo pe' la Roma o pe' la Lazio,
perch'io la festa più che la partita,
me godo la portata e me ce sazio.

Insomma si lo stommico sta in coma
basteno, pe' ridaje un po' de vita,
li colori simbolichi de Roma.


Sacrilegio

Oggi se pranza in piedi in ogni sito;
er vecchio tavolino apparecchiato,
che pareva un artare consacrato
nun s'usa più: la prescia l'ha abolito.

'Na vorta er pranzo somijava a un rito,
t'accommodavi pracido e beato,
aprivi la sarvietta de bucato...
un grazie a Cristo e poi... bon appetito!

No, nun c'è tempo de mettesse a sede,
la gente ha perso la cristianità
e magna senz'amore e senza fede.

E' proprio un sacrilegio: invece io,
quanno me piazzo a sede pe' magnà ,
sento ch'esiste veramente Dio!

 
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