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Tracce incancellabili



Tracce incancellabili

Diceva Orazio: "Nessuna poesia scritta da bevitori d'acqua può piacere o vivere a lungo. Da quando Bacco ha arruolato poeti tra i suoi Satiri e Fauni, le dolci Muse san sempre di vino al mattino." Ogni epoca, ogni generazione, ogni cultura ha sempre onorato il Vino rappresentandolo come un fedele compagno della nostra vita. E noi non siamo e non saremo mai immuni al suo fascino, alla sua attrazione.

 

Uomini, vino, vita... all'inizio fu un legame flebile, per certi versi incerto. Uomo e scarlatta ambrosia si conobbero con reciproca diffidenza e sospetto. Poi, sibillino, scattò il dardo di Cupido ed ebbe così inizio la magia. Valicati gli ostacoli iniziali il rosso licore seguì le vicissitudini umane restandone saldamente coinvolto.

All'ambrosia bacchica i vivi svelarono le loro più intime e arcane esperienze - quasi la nobile bevanda fosse una sorta di catartico escamotage. Si forgiò ben presto un legame destinato a restar tale per l'eternità. L'uomo imparò ad apprezzare il vino, e quest'ultimo si svelò completamente; già, come quando un'amante lussuriosa si concede al partner, smaniosa di vederlo godere e trarre avidamente egual piacere per sé. Insieme, in splendida complicità, iniziarono a sperimentare sensazioni nuove e incredibilmente gratificanti.

Il vino placava le ansie e i tormenti dei mortali. Grazie a quello stato effimero parecchie persone recuperarono significati oscuri e remoti. In effetti, più che un rendez-vous gustativo foriero di godimento, l'uomo ritrovò ricordi annebbiati. In verità, essenze non sempre gradevoli, talvolta persino nauseabonde e pesanti, tuttavia la loro riscoperta divenne essenziale. Le sembianze celate in quell'archivio polveroso erano trofiche per l'uomo, poiché evocavano il passato, e cioè l'origine.

Ecco che il vino si tramutò in chiave per accedere a episodi plumbei, che riaffioravano nel calice dove troneggiava smaniosa la scarlatta bevanda. Alla conclusione di ogni assaggio, il vino elargiva un'esperienza indimenticabile, per fortuna non solitaria e destinata altresì a ripetersi ad un nuovo sorso.

A patto di bramarla con mente e animo sollevato, senza esagerazioni e con profondo rispetto - condizioni fondamentali per conquistare ed amare il vino.