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Il vino nel tempo: dai convivi romani all'età di mezzo



Il vino nel tempo: dai convivi romani all'età di mezzo

La sacralità del vino nell'antica Roma e nel MedioEvo.

 

Per gli antichi romani il vino aveva raggiunto un’importanza notevole, al tal punto che celebravano assiduamente una divinità dedicata (Bacco). Altro aspetto comprovato fu la diffusione massiva del vino in tutte le province dell’Impero. Un momento aulico per la dorata-scarlatta bevanda come in ben poche altre civiltà. Capita talvolta di discutere relativamente al vino e alla cornice che lo racchiude, auspicandone cultura e fervida ricerca, omettendo però che proprio nell’antica Roma tutto ciò avvenne ante litteram e in modo centralizzante.

Con il depauperamento della civiltà romana e il suo inevitabile tracollo, la dionisiaca bevanda entrò in un periodo di pesante calvario. Se per i Romani il vino aveva assunto aspetti cultural-propiziatori che andavano ben oltre quelli effimeri del piacere, dopo la capitolazione dell’Impero, il Cristianesimo limitò il vino e il suo consumo, reo di trascinare l’uomo in uno stato di estasi e stolta dissennatezza distaccandolo in tal modo dalla religiosità.

La condizione di visibilio provocata da un uso smodato del vino era in grado di indurre l’uomo a ragionamenti destabilizzanti, cagionando così dubbi e perplessità relative alla sua situazione! In poche parole, il vino era un elemento di interferenza, che andava contrastato con ogni provvedimento e ostacolo.

Altro risvolto storico saliente che contribuì alla limitazione enologica - fu la diffusione dell’Islamismo nel bacino del Mediterraneo. L’Islam bandì la produzione e sviluppo del vino, e soprattutto ne limitò la ricerca In questo tormentato periodo che durò secoli (approssimativamente dopo il 700 d.C.) intere comunità di monaci - in modo discrezionale - continuarono la coltivazione della vite investendo tempo, passione e rischiando persino la loro testa.

Il vino serviva inoltre agli audaci frati per i loro riti religiosi, diventando così aspetto irrinunciabile. Tutto ciò appare come un macro paradosso considerato che inizialmente fu il Cristianesimo a contrastare l’uso del vino. Tuttavia, grazie alla caparbietà dei baldi prelati, il vino superò ogni restrizione e attraversò i secoli giungendo sino all’età moderna.


 
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