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I Romanzi

I romanzi pubblicati e i progetti inediti. Ricordo che è vietata la riproduzione anche parziale del contenuto, essendo soggetto a copyright, senza una mia espressa autorizzazione.



UNA SPIA TRA I FORNELLI
IL PROGETTO LETTERARIO "UNA SPIA TRA I FORNELLI".




UNA SPIA TRA I FORNELLI - AVVENTURE E RICETTE DI UN CUOCO ITALIANO
"Una spia tra i fornelli - Avventure e ricette di un cuoco italiano", pubblicato nel 2006 da Traccediverse - Michele Di Salvo Editore.




UNA SPIA TRA I FORNELLI - Avventure e ricette di un cuoco italiano
Presentazione del Libro pubblicato nel 2006. Per scaricare la scheda del libro, cliccare qui: SCHEDA LIBRO.

Il romanzo nasce dall’idea di realizzare due opere in un unico volume, un’opera di narrativa moderna ed un’opera di cucina, con tanto di ricette e descrizione delle elaborazioni gastronomiche.
Due contributi diversi, ma pur sempre integrabili come solo la cucina e il cibo possono fare nella vita quotidiana di ciascuno.
Per catturare maggiormente l’attenzione del lettore, ho scelto una narrativa di azione, lo spionaggio, e una caratterizzazione atipica dei personaggi principali poco conforme ai cliché delle spy story classiche.

Uno chef italiano, Davide Sali, epicureo, ingenuo ed amante del proprio lavoro, si ritrova invischiato suo malgrado in un incarico spionistico per conto di un misterioso Ufficio per la Sicurezza Europea. Parte quindi per l’Arabia Saudita con un doppio incarico: entrare come specialista della cucina italiana nell’entourage di un ricchissimo e ambiguo principe saudita, e indagare su questo stesso principe. Con lui c’è il suo amico ed aiuto chef, un silenzioso e sobrio Tuareg (Jamal Hawad, ricco di risorse inaspettate), che lo assiste in questa nuova e pericolosa esperienza.
Durante il romanzo, vengono descritti dei piatti gastronomici della cucina italiana ed araba, le cui ricette sono inserite in un’appendice in calce al romanzo.

Spionaggio e cucina si integrano in ogni momento del romanzo, sia nel presentare e descrivere il “dietro le quinte” della cucina professionale, sia nel mantenere alta l’attenzione del lettore con momenti di tensione e con diversi colpi di scena, compreso l’immancabile “finale a sorpresa”.
Per rendere il romanzo attuale, ho dato risalto alle potenzialità che offre l’integrazione multirazziale presentando la figura di Jamal, il silenzioso Tuareg, come uno dei personaggi chiave del romanzo.
Per tenere in considerazione il contesto arabo, sono presenti non solo alcune ricette tipiche dell’Arabia Saudita, ma anche delle interpretazioni che rispettano la cultura araba ed islamica.

Per la natura del romanzo, considerando il taglio "culinario" scelto, il romanzo mantiene costante uno stile edonistico e leggero, tranne per le situazioni dove è necessario offrire maggiore tensione.
Il romanzo ha richiesto ovviamente un lavoro di ricerca e di approfondimento sulla cultura araba e sulle preparazioni gastronomiche nella cucina professionale, di cui ho una personale esperienza avendo lavorato in passato nell'organizzazione e nella cucina presso aziende di catering.

 

 

 





MA CHI E' LA SPIA TRA I FORNELLI ?

Il progetto "Una spia tra i fornelli".


Personaggio inconsueto per la letteratura di genere spionistico, a partire dal physique du role, Davide Sali è più coerente alla professione di chef che svolge che al classico cliché della spia. Altezza media, ben messo in carne, epicureo, amante della buona cucina, del buon vino e del buon whisky, ma anche delle belle donne.

Dotato di un olfatto straordinario, sfrutta questa dote sia nel lavoro sia nella vita di tutti i giorni. Con la sua ingenuità e intraprendenza riesce sempre a trovare il lato eccitante di situazioni lontane mille miglia dal suo stile di vita.
Instaura con Jamal Hawad, suo amico e
socio in cucina, un rapporto profondo di stima e amicizia formando così una coppia affiatata sia nel lavoro sia nelle avventure in cui sono coinvolti.

Jamal rappresenta la potenzialità di un’integrazione multirazziale equilibrata. Extracomunitario del Maghreb, orgoglioso delle sue origini Tuareg e islamiche, con l’aiuto e l’amicizia di Davide è diventato un valido cuoco integrandosi così nella società italiana. A differenza dell’amico italiano, ha un carattere introverso, sobrio e razionale. Nei romanzi appare sempre come una figura di secondo piano, ma nei momenti di azione dimostra puntualmente una freddezza unica e una determinazione da guerriero Tuareg, che lo trasforma nel vero eroe delle avventure e nei drammi in cui i due chef sono coinvolti.

Una spia tra i fornelli, nasce dall’idea dell’autore di realizzare due opere in un unico volume, un’opera di narrativa moderna ed un’opera di cucina, con tanto di ricette e descrizione delle elaborazioni gastronomiche.
Due contributi diversi, ma pur sempre integrabili come solo la cucina e il cibo possono fare nella vita quotidiana di ciascuno.

Nel primo romanzo,  Una spia tra i fornelli – Avventure e ricette di un cuoco italiano, pubblicato nel 2006 da TracceDiverse – Michele Di Salvo Editore, i due chef sono protagonisti di una spy story ambientata in Arabia Saudita. Qui Davide Sali scopre una cultura araba dai sapori e dai contorni di altri tempi, ma anche l’amore verso un’affascinante donna araba, Nadira, che continuerà a rimanergli nei suoi pensieri.

Il romanzo ha ottenuto un'ottima visibilità con recensioni in televisione (clicca qui) e in radio (clicca qui) e con presentazioni in eventi e manifestazioni fieristiche (Torino, Napoli, Roma), dove l’autore si è cimentato in degustazioni di pagine del suo libro e di proprie preparazioni gastronomiche (Aperitivo con l'Autore)

In particolare si segnalano gli eventi Un treno di libri per Napoli organizzato in occasione della Fiera Galassia Gutenberg 2007 di Napoli, e Più Libri 2007, la Fiera della piccola e media editoria che si svolge ogni anno a Roma.


Ma la spia non si è fermata: è già in piena azione e tornerà presto a raccontare una nuova avventura!




COME NASCE UNA SPIA TRA I FORNELLI
Una spia tra i fornelli: un romanzo, ma non solo....

 

UNA SPIA TRA I FORNELLI
Avventure e ricette di un cuoco italiano

In questa pagina vorrei presentarvi l'avventura letteraria che sto vivendo illustrandovi come è nato il romanzo.

Molti di voi già mi conoscono, alcuni di essi conoscono anche questa mia nuova attività, altri magari non pensavano che potessi arrivare a tanto. Dico tanto perché in effetti riuscire a pubblicare un libro in Italia non è cosa facile.
Di sicuro, dietro a tutto ciò, c’è stato un percorso, certamente non pianificato, di cui, per quanto mi riguarda, ne ho avuto la consapevolezza solo con il tempo e la quotidianità della vita.
Un percorso che ha tenuto conto di quell’assimilazione di cultura, di sensazioni, di emozioni, di contatti, direi proprio di vita, che giorno dopo giorno mi ha coinvolto, direi proprio come una spugna che assorbe i liquidi che le stanno attorno: parliamo quindi di sensibilità della persona. Ma tiene conto anche di una discreta abilità nello scrivere, di una tecnica di scrittura (che si può avere come dote personale e/o che si può acquisire attraverso la partecipazione a corsi specifici).
Questa sensibilità e questa capacità già potrebbero essere delle buone basi di partenza per un’avventura letteraria. Ma non basta, è necessario avere anche qualcosa da raccontare, qualcosa che non soddisfi esclusivamente il proprio ego, ma che possa colpire gli altri, chi ti sta attorno, ma soprattutto chi non ti sta attorno, ovvero i lettori sconosciuti, questi strani personaggi ai quali volente o nolente, se ti imbarchi in questa avventura, ne devi tener conto necessariamente.

Quindi, sensibilità, capacità, creatività. Ora, per completare questo percorso manca ancora una cosa. Si può parlare di saper cogliere l’attimo, il carpe diem per intenderci, di opportunità, ma alla fine è sempre quella: una gran bella fortuna, oppure un gran bel c..., fate voi...
Non è un caso, comunque, che “Una spia tra i fornelli” sia stato pubblicato: nella sua costruzione c’è stato da parte mia un lavoro meticoloso, una verifica passo passo di quello che scrivevo. Ogni scena raccontata è stata da me come costruita a tavolino, e ha un motivo preciso per essere presentata proprio in quel determinato momento della narrazione. Ogni personaggio ha una propria caratterizzazione tenendo conto del contesto, del momento vissuto, di cosa c’era stato prima e di cosa ci sarebbe stato dopo.
Potrei dire che non ho utilizzato quindi una scrittura emotiva e di getto, molto bella di per sé, ma che il più delle volte soddisfa solo chi la scrive e non altri.
Entrando nel merito del romanzo che ho scritto, vorrei mettere in risalto solo i tre aspetti che lo caratterizzano:

• il contenuto di carattere gastronomico e quello di carattere sociale
• il ritmo narrativo utilizzato
• la caratterizzazione del personaggio principale.

La letteratura moderna spesso si riferisce alla cucina come elemento base della vita quotidiana, basti ricordare l’investigatore spagnolo Pepe Carvalho di Manuel Vàzquez Montalbán, con le sue ricette della cucina popolare spagnola inserite in romanzi gialli. Oppure il romanzo Afrodita di Isabel Allende con ricette, racconti e altri afrodisiaci (come descritto dal sottotitolo). Per poi tornare con la memoria al Nero Wolf di Rex Stout, con le sue manie gastronomiche, o al commissario Maigret di Simenon con le sue visite approfondite alle brasserie francesi.
Il romanzo “Una spia tra i fornelli” cerca invece di andare oltre la mera degustazione da “gourmet” classico, puntando l’attenzione del lettore nel “dietro le quinte” della cucina professionale. Una cucina, però, non esclusiva, ma che si ispira alla tradizione regionale della cucina italiana.
Un’altra innovazione è l’integrazione gastronomica con la cucina araba, permettendo al lettore di conoscere preparazioni e piatti equilibrati nel gusto e nella presentazione.
La cucina quindi è il filo conduttore dell’intero romanzo, ma si integra perfettamente nella struttura narrativa presentata, senza distogliere l’attenzione del lettore.
Le ricette dei piatti presentati sono descritte in un’appendice in calce al romanzo, offrendo al lettore la possibilità di conoscere e di cimentarsi autonomamente cogliendo in prima persona le sensazioni di gusto descritte nel romanzo.
Il contenuto di carattere sociale, invece, passa attraverso la caratterizzazione di uno dei personaggi principali, Jamal, l’aiuto chef di origini Tuareg.
E’ una figura chiave del romanzo e riesce a trasmettere le potenzialità positive di un’integrazione multiculturale che vuole rispettare le culture e le religioni coinvolte. Nel romanzo si percepisce l’amicizia di fondo che caratterizza il rapporto tra i due cuochi. Amicizia che permette di rispettare gli spazi e le abitudini altrui non senza quella curiosità di conoscere ed approfondire la diversità di cultura.
Rispetto al contesto del romanzo riferito al mondo arabo, il libro offre anche un approfondimento in controtendenza presentando non solo delle interpretazioni che rispettano la cultura araba ed islamica, ma anche delle ricette tipiche della cucina araba. Il lettore così ha la possibilità di tornare a respirare quelle atmosfere orientali di una volta non inquinate dalle tragedie e dalle guerre nonché dai pregiudizi degli ultimi anni.
In ogni caso, ci tengo a precisare che il libro è stato scritto in tempi non sospetti, nel 2000.
Per ultimo il ritmo narrativo.

Il prologo del romanzo trascina il lettore immediatamente in un’atmosfera carica di tensione ed incertezza per poi condurlo in un lungo flashback dove l’azione viene presentata alternativamente con eccitazione o con tensione. Il lettore percepisce e condivide lo spirito di avventura dei due cuochi inseriti loro malgrado in un contesto di spionaggio “più grande di loro”.
Il ritmo è eterogeneo, alternando momenti di tensione, con diversi colpi di scena, compreso l’immancabile finale a sorpresa, a momenti più leggeri, legati alla cucina e all’aspetto edonistico del personaggio principale.
Questi, Davide Sali, diventa protagonista suo malgrado in un’avventura di spionaggio internazionale. Personaggio inconsueto per le spy story classiche, a partire dal “physique du role” più coerente come cliché alla professione di chef che svolge. Altezza medio bassa, grassottello, gaudente della vita, geloso della sua privacy e dei suoi momenti di relax, passati ad ascoltare musica classica e rock d’autore e a degustare vino rosso d’annata e sigari toscani. Dotato di un olfatto straordinario, sfrutta questa dote sia nel lavoro sia nella vita di tutti i giorni. Ingenuo e onesto, riesce con intraprendenza a trovare il lato eccitante di un’avventura rischiosa e lontana dal suo stile di vita, con la prospettiva di un guadagno economico interessante.
Il lettore ne ricava quindi un’immagine realistica di ingenuità confermando questa caratterizzazione atipica, da principianti, poco conforme ai cliché delle spy story classiche.




STORIA DI CUCINA, AMORE E FOLLIA
"Storia di cucina, amore e follia - Una spia tra i fornelli", pubblicato nel 2010 da Perrone LAB - Giulio Perrone Editore.

Un progetto che nasce dall’idea di realizzare due opere in un unico volume, un’opera di narrativa moderna e un’opera di cucina, con tanto di ricette e descrizione delle elaborazioni gastronomiche. Due contributi diversi, ma pur sempre integrabili come solo la cucina e il cibo possono offrire nella vita quotidiana di ciascuno.
Lo chef Davide Sali e il suo amico e aiuto chef, il tuareg Jamal Hawad, già protagonisti nel primo episodio di una spy story ambientata in Arabia Saudita, sono ora alle prese con un’organizzazione politica dai poteri occulti e alla quale partecipano criminali di guerra del conflitto nella ex Jugoslavia.
Una vicenda intricata, dai contorni drammatici e con colpi di scena che mantengono alta la tensione. Un romanzo dove Venezia, con le sue calli, i suoi monumenti, la sua nebbia autunnale, ma soprattutto con i suoi sapori, offre dei ritratti ricchi di immagini nel pieno rispetto della tradizione e dell’autenticità.
Anche nel nuovo romanzo la cucina fa da sfondo alle vicende dei due chef, sia sottoforma di descrizione delle sensazioni di gusto sia sottoforma di ricette citate durante la narrazione e descritte in appendice all’opera. Sono 25 le ricette presentate, fedeli compagne di un viaggio che raccoglie i sapori di terre lontane, come la Bosnia o le terre dei Tuareg, e di regioni più conosciute, come la Puglia e il Veneto.
  
 

  Gaetano Taverna
  STORIA DI CUCINA, AMORE E FOLLIA
  Una spia tra i fornelli
  Perrone LAB - Giulio Perrone Editore - Roma

 
prima edizione DICEMBRE 2010
  seconda edizione APRILE 2011

  ISBN 9788863161960

 

- LA SCHEDA DEL ROMANZO: CLICCA QUI

- L'ARTICOLO SUL GAZZETTINO SULLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO A VENEZIA: CLICCA QUI

- LA RECENSIONE DEL PROF. LEONARDO VECCHIOTTI: CLICCA QUI

IL BOOKTRAILER







Storia di cucina, amore e follia: approfondimento
Il secondo episodio di "Una spia tra i fornelli".

cliccare sulle immagini per ingrandirle

 

 


Il progetto editoriale "Una spia tra i fornelli" non si è esaurito con la pubblicazione del libro di cui il titolo, ma si sta evolvendo con la pubblicazione del mio nuovo romanzo "Storia di cucina, amore e follia". Un romanzo di azione dove non mancano complotti internazionali e colpi di scena, ma anche momenti di degustazione della cucina italiana e non solo. L’esperienza positiva ricevuta con la pubblicazione del primo romanzo, mi ha spinto, infatti, a sviluppare un secondo episodio di “Una spia tra i fornelli” con i suoi protagonisti sui generis: Davide Sali, uno chef italiano, e il suo amico e socio in cucina, Jamal Hawad, un Tuareg immigrato in Italia.

Personaggio dal physique du role inconsueto per la letteratura di genere spionistico, Davide Sali è più coerente, nel fisico, alla professione di chef che svolge che al classico cliché della spia. Sulla quarantina, altezza media, ben messo in carne, epicureo, amante della buona cucina e del buon bere. Dotato di un olfatto straordinario, sfrutta questa dote sia nel lavoro sia nella vita di tutti i giorni. Ingenuo, ma intraprendente, riesce sempre a trovare il lato eccitante di situazioni lontane mille miglia dal suo stile di vita. Instaura con Jamal, il suo aiuto chef, un rapporto di profonda stima e amicizia formando così una coppia affiatata sia nel lavoro sia nelle avventure in cui sono coinvolti.

Jamal rappresenta la potenzialità dell'integrazione multiculturale così attuale al giorno d'oggi. Originario del Maghreb, orgoglioso delle sue origini Tuareg e islamiche, con l’aiuto e l’amicizia di Davide, si è formato come chef integrandosi nella nostra società. Qualche anno più giovane dell’amico italiano, ha un carattere introverso, piuttosto sobrio e razionale. Jamal appare sempre come una figura di secondo piano, ma nei momenti di azione dimostra puntualmente una freddezza unica e una determinazione da guerriero Tuareg, che lo trasforma nel vero eroe delle avventure e degli intrighi in cui i due chef sono coinvolti.

Una spia tra i fornelli, nasce dall’idea di realizzare due opere in un unico volume, un’opera di narrativa moderna e un’opera di cucina, con tanto di ricette e descrizione delle elaborazioni gastronomiche. Due contributi diversi, ma pur sempre integrabili come solo la cucina e il cibo possono offrire nella vita quotidiana di ciascuno.



Cliccare qui per visualizzare la recensione del Prof. Leonardo Vecchiotti, critico letterario, docente e giornalista.



Nel primo romanzo, "Una spia tra i fornelli – Avventure e ricette di un cuoco italiano", pubblicato nel 2006 da TracceDiverse – Michele Di Salvo Editore (Napoli), i due chef sono protagonisti di una spy story ambientata in Arabia Saudita. Qui Davide Sali scopre una cultura araba dai sapori e dai contorni di altri tempi, ma anche l’amore verso un’affascinante donna araba, Nadira, che, anche in questo nuovo episodio, continua a rimanergli nei suoi pensieri.  

Per la conoscenza e l’amore che ho verso la città di Venezia, ho voluto ambientare un’ampia parte del nuovo romanzo nella città lagunare, offrendo dei ritratti ricchi di immagini e sapori nel pieno rispetto della tradizione e dell’autenticità. Anche in questo romanzo non mancano le ricette gastronomiche, fedeli compagne di un viaggio che raccoglie i sapori di terre lontane, come la Bosnia o le terre dei Tuareg, e di regioni più conosciute, come la Puglia e il Veneto.

Il nuovo libro è pubblicato da
Perrone LAB - Giulio Perrone Editore.

 

 

 

clicca qui o sull'immagine sottostante per un approfondimento sul nuovo romanzo

 




NESSUNA CUCINA PER LO CHEF

Il mio progetto  "Una spia tra i fornelli" si completa con un nuovo romanzo - ancora inedito - che vede protagonisti lo chef-spia, il romano Davide Sali e il suo partner di cucina, il tuareg Jamal Hawad. Titolo provvisorio "NESSUNA CUCINA PER LO CHEF".


In questo nuovo episodio, lo chef-spia, Davide Sali e il suo partner di cucina, Jamal Hawad, sono alle prese con gli effetti delle speculazioni finanziarie attuate da potenti gruppi nazionalistici occulti che sfruttano l’attuale crisi economica per destabilizzare grandi aziende e, soprattutto, gli Stati Europei. 
Al centro delle maggiori speculazioni finanziarie, c’è la figura di Tullio Longino, noto faccendiere romano nonché patron di un elegante ristorante localizzato nelle vicinanze del Colosseo. Longino cade vittima di un’imboscata, ma l’E.S.O. - il servizio di intelligence europeo - riesce a nasconderlo e a sostituirlo con Davide Sali, sfruttando la sua somiglianza impressionante con il Longino originale. Durante la sua missione, lo chef-spia scopre che le manovre speculative sono le armi di una nuova forma di terrorismo, un “terrorismo finanziario” attuato in maniera mirata da potenti gruppi nazionalistici contrari all’Unione Europea.
Il romanzo è ambientato a Roma e in diverse parti sono riportate descrizioni di ville, monumenti e personaggi famosi con richiami storici. Anche in questo romanzo, come nei precedenti, non mancano le ricette gastronomiche, riportate in appendice, fedeli compagne di un viaggio che raccoglie i sapori della tradizione della cucina regionale italiana, come il Lazio e la Calabria, e dell’esperienza di professionisti dell’enogastronomia italiana che hanno collaborato nella ricerca di ricette originali e nella proposta di abbinamenti enologici.

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