Paola Gho, Giovanni Ruffa

IL PIACERE DEL VINO

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Siamo abituati a bere il vino ma un'attenta degustazione può aiutarci a comprenderlo ed apprezzarlo di più e meglio. A quanti vogliono avvicinarsi alla materia coniugando conoscenza e piacere proponiamo in questo manuale un metodo didattico che abbina rigore scientifico e piacevolezza, corredato da esercizi e test per sperimentare le nozioni apprese. Con tutto quello che è utile sapere per leggere le etichette, scegliere il bicchiere giusto, abbinare vino e cibo, farsi una cantina.

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Luigi Veronelli

IL VINO

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« Il vino è il canto della terra verso il cielo »

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Una ricetta semplice a base di una crema all'arancia che donerà alle fettuccine un sapore particolare e originale. La mia ricetta utilizza i dadini di prosciutto cotto, ma è ottima anche utilizzando in alternativa i gamberetti sgusciati oppure senza aggiungere altro, perché la crema già da sola è un ottimo condimento per la pasta. Ora basta alle ciance e mettiamoci all'opera!



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La zucca è un ortaggio presente in molte ricette della tradizione della cucina italiana. Protagonista di preparazioni sia salate che dolci, la zucca è uno dei prodotti che caratterizzano la stagione autunnale. Qui propongo un classico della cucina italiana, il Risotto alla Zucca, da me arricchito con l'aggiunta di castagne, guanciale, scamorza e gorgonzola. Un piatto unico che permetterà di apprezzare la dolcezza della zucca e la sapidità degli altri ingredienti. Buona Degustazione !!



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Il film racconta la storia dello scoutismo italiano, la intreccia alle grande vicende storiche dell’Italia prerepubblicana e prova a centrare la propria narrazione su valori oggi fortemente in crisi, ma quanto mai necessari come la partecipazione sociale e quella politica. Nel corso del ventennio fascista tutte le associazioni giovanili vengono chiuse per decreto del duce, compresa l’associazione scout italiana. Un gruppo di ragazzi decide di dire di no e fonda le Aquile Randagie: giovani e ragazzi, guidati da Andrea Ghetti detto Baden, e Giulio Cesare Uccellini detto Kelly, che continuano le attività scout in clandestinità, per mantenere la promessa: aiutare gli altri in ogni circostanza. Il gruppo scopre la Val Codera, una piana tra gli alberi segreta e impervia a poche ore da Milano, e ne fa la sua base. Il fascismo non li ignora, li segue, li spia, ma ostacoli e violenze non fermano le Aquile. Dopo il 1943, i ragazzi danno vita al Movimento Scout clandestino che supporterà la Resistenza fino alla fine della guerra.
Presentato in anteprima a Giffoni 2019, dove ha registrato un successo di pubblico e critica, “Aquile Randagie” arriva nelle sale italiane con un’uscita-evento dal 30 settembre al 2 ottobre.

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e le info sulle sale cinematografiche



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La base della Gricia, quel piatto fantastico della cucina romana, la conosciamo tutti: Guanciale e Pecorino. Si tratta della stessa base dell'evoluzione della Gricia che ha creato la Matriciana. Tutto sommato, però, potremmo andare oltre e con un po' di fantasia potremmo creare altre sfumature di Gricia, magari anche 50 Sfumature di Gricia...
Qui presento una mia sfumatura utilizzando un altro ingrediente della cucina romana, i broccoli romaneschi, che dopo essere stati lessati, vengono ripassati in tegame e uniti al guanciale e al pecorino ottenendo un piatto fantastico. Ma non anticipiamo troppo: pronti? Via!



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Qui presento una mia vecchia ricetta che ho voluto provare quando frequentavo da tifoso i campi di rugby. La birra, si sa, è la compagna ideale per assistere le partite di rugby e il famoso terzo tempo e il momento ideale per condividere con amici e avversari dei momenti di sano piacere della tavola.



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"Dall’America all’Europa all’Italia sembra uscire allo scoperto, fomentato da politici e media irresponsabili e amplificato dai pareri espressi sui social media, un clima aperto di razzismo e xenofobia, come se l’espressione di odio razziale nei confronti dei migranti o delle minoranze, anche con linguaggi e gesti violenti, non fosse più un tabù ma una legittima opinione." Scrive così Vittorino Andreoli, famoso psichiatra italiano nonché scrittore e poeta. Le parole di Andreoli mi hanno colpito molto e mi hanno ricordato "Er nemico", una famosa poesia di Trilussa che, pur scritta nel 1919, appare  drammaticamente attuale.



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La Fregola, o Fregula, è una pasta secca tipica sarda, a base di semola grossa di grano duro. La forma è sferica, molto simile al cous cous, ma più grossolana e irregolare. Di origini antichissime è originaria della zona del Campidano, la vasta pianura della Sardegna, situata nella porzione sud-occidentale dell'Isola, tra le province di Cagliari e Oristano. Tradizionalmente la Fregola si usa per le minestre di brodo di carne o di pesce, oppure cucinata con i frutti di mare o le lumache. O anche preparata con il pecorino, diventando così la Fregula Incasada.



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Uno dei primi piatti più famosi della cucina toscana e non solo. Se proprio vogliamo essere puntigliosi, ogni regione italiana può vantare una propria tradizione di preparazioni a base di carne di cinghiale. In particolare nelle regioni centrali, l'abbinamento pappardelle / cinghiale è piuttosto diffuso. Qui presento una ricetta da me elaborata che si ispira alla tradizione toscana che vuole che la polpa di cinghiale non venga macinata, ma preparata con il coltello. Rispetto alla ricetta originale, non utilizzando nella cottura la marinatura, il risultato è un gusto più delicato. Buona Degustazione !

 



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[Virgilio, Eneide, Libro I 538-543]: "Huc pauci vestris adnavimus oris. Quod genus hoc hominum? Quaeve hunc tam barbara morem permittit patria? Hospitio prohibemur harenae; bella cient primaque vetant consistere terra.
Si genus humanum et mortalia temnitis arma, at sperate deos memores fandi atque nefandi.”

 "In pochi a nuoto arrivammo qui sulle vostre spiagge. Ma che razza di uomini è questa? Quale patria permette un costume così barbaro, che ci nega perfino l’ospitalità della sabbia; che ci dichiara guerra e ci vieta di posarci sulla vicina terra.
Se non nel genere umano e nella fraternità tra le braccia mortali, credete almeno negli dèi, memori del giusto e dell’ingiusto."



Letture consigliate

Roma 28 settembre 2003. La città, come il resto dell’Italia, è vittima di un black-out senza precedenti. Intorno a piazza del Campo de’ Fiori decine di personaggi vivono il proprio buio, mentre sullo sfondo di ognuna delle loro vicende, aleggia l’assenza di una donna elegante e solitaria, che tutti hanno visto, ma nessuno conosce veramente. Che fine ha fatto la Contessa del Campo de’ Fiori?
Un progetto letterario a cui ho partecipato volentieri insieme ad altri amici autori e che Edizione Il Vento Antico
ha curato e pubblicato la seconda edizione. 





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