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Random Books: la Biblioteca di Cucinet.com
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Romanzo giallo dell'oscura e crudele Sicilia pubblicato nel 1966 e tradotto poi in film da Elio Petri nel 1967 con la straordinaria interpretazione di Gian Maria Volonté. Il titolo è la traduzione dal latino di unicuique suum, frase stampata sul retro della lettera minatoria che introduce la storia ed elemento rilevante per l'indagine su un efferato delitto. Un imprecisato paese siciliano viene scosso da un duplice omicidio. Il professor Laurana, insegnante liceale di storia e letteratura e critico letterario per diletto, non crede alla versione ufficiale e dà inizio ad una serie di indagini personali. Quando pare essere ad un passo dalla verità pensa di abbandonare le ricerche; purtroppo, però, si è ormai spinto troppo oltre. Inaspettata e con tutti i connotati di una beffa, Sciascia scrive la sua conclusione, cui si è costretti ad assistere impotenti e irritati; la rivelazione del delitto, momento che in ogni romanzo giallo è accompagnato dal pieno appagamento razionale e dal piacere del riannodare il filo degli eventi, emerge dai discorsi vacui dei notabili del paese, che ne fanno una piccante confidenza nella loro inutile saggezza di perfetti attori in un ambiente che creano e conservano. Un senso di impotenza trapela da tutto il racconto che si affaccia su uno spazio esistenziale che si chiude su se stesso e che gode della sua stabilità fatta di allusioni piccanti e maldicenze, di barzellette, di piccoli ed innocui screzi e, ahinoi, di discorsi sulla letteratura. | |
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Con l'inizio del 2012 ho aperto il cantiere di un mio nuovo romanzo, terzo episodio della saga "Una spia tra i fornelli", con lo chef Davide Sali e il suo amico e partner di cucina, il tuareg Jamal Hawad, alle prese con intrighi internazionali, ma anche con la cucina d'autore. Dopo "Una spia tra fornelli", pubblicato nel 2006, e "Storia di cucina, amore e follia", pubblicato nel 2011, un nuovo romanzo arricchirà la saga del cuoco-spia. Un romanzo dove Davide Sali dovrà vedersela con una nuova forma di terrorismo che sfrutta la crisi economica e le speculazioni finanziarie per colpire i paesi europei. Nelle prossime settimane aggiornerò lo stato dell'arte del nuovo romanzo.

Quante volte ci è capitato di gustare un vino e non trovare la parola giusta per magnificalo? Anche i meno esperti hanno l’occasione di apprezzare un buon bicchiere, e per evitar baggianate o figure bislacche, non esprimono alcun giudizio. Buono, profumato, acido, dolce... amaro – la consueta carrellata di aggettivi che accompagnano le bevute dei comuni mortali. Già, perché non siamo tutti provetti sommelier o degli esperti accreditati in grado di esaltare il nettare bacchico con l’aggettivo più corretto. Tuttavia nessuno ci vieta di dire la nostra relativamente ad un vino assaggiato. Ecco che un vademecum digitale come “Abboccato ma non troppo”, realizzato dal nostro amico enogastronomo Stefano Buso, può diventar utile e divertente. Ah proposito: sapete cosa significa abboccato? No, e allora scaricate questo ebook - gratuito - cliccando sull'immagine oppure qui.

Un vecchio diario di guerra sepolto per anni in un cassetto, una scatola di fotografie scattate con una Zeiss Ikon Nettar degli anni Trenta, una lettera del novembre 1943 che parla di una tradotta tedesca diretta ai campi di lavoro in Germania...
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In questi giorni è disponibile nelle edicole e nelle librerie della Capitale l'edizione 2012 della guida dei ristoranti del Lazio "Roma nel Piatto". La filosofia di fondo è sempre la stessa: niente pubblicità di ristoranti, visite effettuate in reale anonimato, voti dall'eccellenza all'insufficienza per essere credibili verso il lettore e dargli tutti gli strumenti per decidere dove andare a mangiare.

A tavola i ghiribizzi di Enrico VIII Tudor si traducevano in richieste imprevedibili alla copiosa schiera di maestri dei fuochi e scalchi che attorniavano la sua mensa. A corte amava stupire i suoi ospiti con portate mirabolanti. Pasticci e terrine di carne avvolte di morbida pasta che nascondevano sorprese meravigliose: fiori, frutta, piume colorate, salse che celavano gioielli e monili.


Dear frineds in English language, I'd like to introduce you to a web site entirely dedicated to Italian cuisine and gastronomic traditions written in English and managed by an important group of Italian gastronomy, Academia Barilla. The mission of this group is: to defend and safeguard Italian food products made by reputable artisans and certified denominations from poor-quality imitations; to promote and spread the understanding of these products and their role in traditional, regional Italian cuisine; to develop and support Italian gastronomy by investing in the restaurant industry’s understanding and application of Italian culinary philosophy. In this site you can find the best recipes of Italian cuisine and many useful tips to be able to cook as if we were in Italy ... Do not hesitate to visit the web site and... BUON APPETITO !
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È un onore e un piacere accogliere con entusiasmo la nomina di Ambasciatore conferitomi dall'Accademia Italiana Gastronomia Storica (A.I.G.S.). Si tratta di un riconoscimento che mi esalta come autore e come gourmet e per il quale ringrazio sentitamente Alex Revelli Sorini, Direttore dell'A.I.G.S., e Stefano Buso, Direttore del laboratorio di comunicazione web dell’A.I.G.S. Colgo l'occasione per segnalare il sito TaccuiniStorici.it, la rivista ufficiale dell'A.I.G.S. che tratta temi legati alla gastronomia mediterranea.

«So’ doje sore: ‘a riccia e a frolla. Miez’a strada, fann’a folla. Chella riccia è chiù sciarmante: veste d’oro, ed è croccante, caura, doce e profumata. L’ata, ‘a frolla, è na pupata. E’ chiù tonna, e chiù modesta, ma si’ a guarde, è già na festa! Quann’e ncontre ncopp’o corso t’e vulesse magnà a muorze. E sti ssore accussì belle sai chi so’? So’ ‘e sfugliatelle! ».
Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino di Napoli e autore del blog Wineblog, uno dei punti di riferimento nel settore food&wine, ci presenta uno dei dolci più antichi e famosi della pasticceria napoletana, la Sfogliatella. Buona Lettura e Buona Degustazione!

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La mia versione del famoso Risotto al radicchio e gorgonzola. Piatto ideale per una serata all'insegna del gusto e della buona compagnia. Una mia ricetta per gli amici di CuciNet.Com.

Vinit.net è uno dei portali più completi dedicati all'enogastronomia e all'enoturismo. Notizie, abbinamenti, degustazioni, cantine, etichette, ricette, il tutto a portata di mouse. Ma non solo. Personalmente ritengo che Vinit.net sia soprattutto uno dei portali dove la cultura dell'enogastronomia è presentata in maniera completa e con competenza. E per me è motivo di orgoglio essere intervistato per i lettori di Vinit.net da Stefano Buso per la sua rubrica "Edamus": Stefano ha curato la prefazione del mio ultimo romanzo, "Storia di cucina, amore e follia", e spesso ha offerto per Cucinet.com i suoi validi suggerimenti e contributi legati a quel meraviglioso mondo che è l'enogastronomia. Un grazie sentito a Stefano e alla Redazione di Vinit.net.
 per l'intervista, cliccare qui o sull'immagine
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Pensieri & Parole
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Deficiente vino, deficit omne.
Manca il vino, manca tutto.
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